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TG1 secondo Minzolini - libro bianco
di
AA.VV
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Gennaio
2010
2 gennaio - In Afghanistan gli italiani a Bala Murgab sono
per tre giorni assediati dai talebani. La battaglia risolta
da aerei Usa. La notizia trapela e i quotidiani la riferiscono.
Il Tg1 la ignora.
14
gennaio - Ancora un EDITORIALE del direttore dedicato a Craxi
che viene paragonato a Reagan e Wojtyla: fu un capro espiatorio.
Il Tg delle 20 è un colabrodo: nessuna notizia sul Decreto
Romani su internet (con norme su pubblicità e antitrust),
sulla sentenza di Salerno su legge 40 (ok a diagnosi reimpianto
su coppia fertile), sulle indiscrezioni sulla lista dei siti
nucleari pubblicati in quei giorni, sull'Unione Europea che
dice che l'influenza A è una falsa pandemia creata dalle case
farmaceutiche.
20
e 21 gennaio - Niente sulle proteste dei NO TAV che occupano
l'autostrada. 20 gennaio - Niente sull'apprendistato che sostituisce
la scuola a 15 anni. Alle 20 solo un'intervista al ministro
Sacconi.
21
gennaio - Niente sulla sentenza della Consulta che dice "no"
all'espulsione degli immigrati padri di famiglia.
22
gennaio - Inchiesta Mediatrade: la notizia esce alle 18.20.
Al Tg delle 20 solo una notizia di poche righe. Il giorno
dopo è l'apertura di tutti i giornali. Il Tg1 ne fa un servizio
il 23 alle 13.30.
28
gennaio - Al Tg delle 20 la seguente notizia: "Secondo indiscrezioni
pubblicate domani dal settimanale Panorama, la procura di
Bari starebbe indagando su un presunto complotto contro Berlusconi.
Sarebbero coinvolti Patrizia D'Addario, magistrati, politici
e giornalisti. Nell'inchiesta del settimanale si legge che
la escort barese sarebbe stata selezionata e consegnata a
Giampaolo Tarantini proprio con la missione di compromettere
la reputazione del presidente del Consiglio. Fonti della Procura
di Bari hanno smentito l'esistenza di un'indagine sul presunto
complotto ma poco fa la direzione di Panorama ha confermato
il contenuto dell'articolo". Tra Panorama e il Tg1 il gioco
è sempre di squadra. Nessuna attenzione agli scoop del giornale
concorrente L'Espresso.
29 gennaio - La Cei replica al premier. A commento delle dichiarazioni
di Berlusconi sul rapporto fra immigrati e criminalità, interviene
il segretario generale della Cei monsignor Crociata. Il Tg1
fa una notizia dedicando una riga a Crociata: "le nostre statistiche
dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e
stranieri sono analoghe" chiuso con la replica della Lega
Nord: "il 40 per cento dei detenuti è di provenienza extracomunitaria".
Dati Euripses, Italia fanalino di coda per retribuzioni e
al top per cuneo fiscale. Il Tg1 alle 20, nella notizia ignora
questo dato e riferisce solo che: la disoccupazione in Italia
è all' 8,5% contro l'8,3 di novembre, sotto la media europea
del 10% . La Cassazione respinge il ricorso contro l'arresto
di Cosentino: richiesta illegittima. Il Tg1 oscura la notizia.
30
gennaio - Ignorato l'allarme Confindustria e sindacati sui
disoccupati: un milione in cassa integrazione si prevede.
Febbraio
2010
1 febbraio - Nel servizio di politica, nessun riferimento
al legittimo impedimento Nessun servizio sull'evasione fiscale
di Mediolanum. Le clamorose dichiarazioni di Massimo Ciancimino
sul patto mafia/Stato e sugli investimenti del padre a Milano
2 vengono liquidate con una notizia di 30 secondi e immagini
a riporto.
2
febbraio - Ciancimino tira in ballo Dell'Utri per i rapporti
diretti con Provenzano. Alle 20 i soliti 30 secondi con immagini
a riporto. Niente sulle polemiche del ddl Valentini anti pentiti.
Ignorato il rapporto di medici senza frontiere sugli Icp.
5
febbraio - Il Tg1 ignora e oscura lo sciopero generale in
Sardegna che porta 50 mila persone in piazza. Ma c'è un servizio
tra l prime notizie sui cigni imprigionati da ghiaccio in
Polonia.
11 febbraio - Alle 20, al servizio sull'inchiesta G8 Bertolaso
segue un servizio sui test anti sismici per le nuove case
a L'Aquila, con tanto di prova in diretta.
12
febbraio - Il Pil crolla, -4,9%,, mai così da 40 anni. I telespettatori
del Tg1 non lo sapranno.
13 febbraio - Draghi al Forex di Napoli. Nel lancio del servizio,
la prima versione "il ritmo di sviluppo dell'Italia è inferiore
ai paesi europei…dice il governatore di Bankitalia", diventa:
"stiamo uscendo dalla crisi con un basso tasso di crescita,
l'Italia degli anni 90 viveva una crisi peggiore".
14
febbraio - Inchiesta G8 L'Aquila. Escono le intercettazioni
sulla "cricca" con gli imprenditori che la notte del terremoto
pensano al business e ridono….Gli aquilani che protestano
con lo slogan "io non ridevo" vengono ignorati dal Tg1. Mentre
tutti i giornali danno dettagli sulle inchieste sulla Cricca
il Tg1 le dà con il contagocce. Il 17 febbraio, per esempio,
sulle dimissioni di Toro e i soldi per la ricostruzione e
appalti, il Tg1 intervista il Governatore di centro destra
Chiodi (anche lui nelle intercettazioni) e non cita la BTP
per l'appalto vinto per la scuola, né Piscicelli per l'appalto
vinto per le escavatrici.
18
febbraio - Minzolini scende in campo con un altro EDITORIALE.
Su Bertolaso. "Le intercettazioni non sono prove, eppure sono
alla base di una gogna mediatica. Siamo in campagna elettorale
e puntualmente le inchieste sostituiscono la campagna elettorale".
Poco prima un servizio sulla lettera scritta dalle figlie
di Bertolaso a Panorama in edicola il giorno dopo: alcuni
giornalisti senza scrupoli hanno deciso di ergersi al di sopra
della giustizia per condannare e distruggere in pochi minuti
la reputazione di un uomo.
19
febbraio - Al Consiglio dei Ministri il ddl anticorruzione
viene nei fatti rinviato. Il Tg1 titola entusiasticamente
"primo via libera". Nulla sul crollo del fatturato 2009, -18,7%,
peggiore flessione dell'industria dal 2000.
26
febbraio - caso MILLS Alle 13.30 nel titolo e nel lancio l'assoluzione
per prescrizione di Mills diventa assoluzione. Si scatena
la protesta sul web che chiede una rettifica e raccoglie in
pochi giorni 100 mila firme. Telefonate e mail di protesta
inondano la redazione del Tg1. L'Ordine del Lazio apre un
procedimento che si concluderà con un richiamo di Minzolini.
Marzo
2010
5
marzo - Raccolta di firme contro il cdr che ha manifestato
il disagio per le proteste sul caso Mills a Presidente e Direttore
Generale. Firmano in 90, in un clima di forti pressioni, compresi
oltre una decina di precari . Il testo si apre con un falso:
"Al Tg1 non c'è nessun disagio".
13
marzo - EDITORIALE su se medesimo Minzolini appare in TV durante
il TG1 della sera per difendere la sua posizione a proposito
dell'indagine della procura di Trani che indiscrezioni (poi
smentite) affermavano lo riguardasse. Secondo un articolo
del Fatto Quotidiano, Minzolini avrebbe promesso a Berlusconi
di mandare in onda degli editoriali favorevoli alla sua linea
politica. Minzolini apre l'editoriale ricordando che fonti
della procura di Trani hanno negato che sia indagato, e prosegue
affermando che un direttore del TG1 è innanzitutto un giornalista,
ed è perciò normale che parli con i politici, ricordando che
lo stesso avevano fatto i suoi predecessori. Termina dicendo
"Non sarò mai un direttore muto e dimezzato", paragonandosi
a Giovanni Amendola perseguitato da Mussolini. Nei giorni
successivi i nipoti di Giovanni Amendola definiscono simili
paragoni "completamente inappropriati, se non addirittura
distorti" e "non si ravvedono proprio analogie tra le due
vicende". Pochi giorni dopo la conferma che Minzolini è effettivamente
indagato, per rivelazione di segreto (ha chiamato Palazzo
Chigi per riferire del suo interrogatorio che era secretato)
non viene data dal Tg. Mesi dopo arriverà l'archiviazione.
14
marzo - Dopo la raccolta di firme a favore del direttore,
cominciano le epurazioni. Viene rimosso il caporedattore centrale
del Coordinamento Massimo De Strobel, non firmatario della
lettera pro direttore. Promozione al suo posto e via via per
altri incarichi e conduzioni di numerosi firmatari. Dura protesta
del cdr, dell'Usigrai e dei consiglieri di amministrazione
Van Straten e Rizzo Nervo. Massimo De Strobel, da un anno
è senza incarico.
22
marzo - Il Tg alle 13.30 ignora la giornata del ricordo delle
vittime di mafia che, con Libera, ha visto sfilare in corteo
a Milano 150 mila persone. Nell'edizione della durata di 10
minuti ha trovato invece spazio la sfilata dei bersaglieri
con dichiarazione di La Russa. Alle 13.30, la notizia non
data dal Tg1, è in apertura del Tg2. Alle 20 la manifestazione
di Libera ha 30 secondi coperte da immagini, in coda al Tg
e dopo la notizia dell'estrazione del Lotto.
25
marzo - AGCOM multa Tg1 e Tg5 per 100 mila euro: tra il 14
e il 20 marzo ha rilevato il perdurare di un forte squilibrio
informativo tra le forze politiche, in particolare tra Pdl
e Pd. 30 marzo - Vengono rimossi senza preavviso e senza avere
concordato un loro diverso utilizzo nel giornale i conduttori
Tiziana Ferrario (tg20), Paolo Di Giannantonio (13.30) e Piero
Damosso (Tg mattino). Dura protesta del Cdr.
Aprile
2010
Le
rilevazioni di ascolto attestano che il Tg1 ha perso in un
anno di direzione Minzolini un milione di spettatori (15 aprile).
16 aprile - Il Tg delle 20 apre con la morte di Raimondo Vianello
e gli dedica mezzo telegiornale piuttosto che sul fragoroso
scontro tra Berlusconi e Fini, che sarà l'apertura l'indomani
di tutti i quotidiani.
21
aprile - Il Comune de L'Aquila nega la cittadinanza onoraria
a Bertolaso. Il Tg1 non dà la notizia.
23
aprile - Berlusconi compra un Suv russo (ma non si dice che
lo regala a La Russa). Niente sull'esame di italiano che sarà
chiesto agli immigrati che vogliono aprire un negozio. Niente
sul sindaco di Salerno che cancella la Resistenza e, con un
manifesto affisso per le strade, per il 25 aprile ringrazia
gli americani che hanno liberato l'Italia dal comunismo.
30
aprile - L'Istat certifica che la disoccupazione è all'8,8
per cento. Peggior dato dal 2002. Il Tg1 nasconde la notizia.
Maggio 2010 Imperversa lo "stupidario": a cavallo
del mese mentre divampa la polemica si ignorano le notizie
sulla casa di Scajola vista Colosseo pagata da Diego Anemone.
Come nota Gian Antonio Stella sul Corriere, la prima notizia
compare sui giornali il 23 aprile….al Tg1 imperversano, spesso
da metà giornale, futilità varie ed eventuali: "A Milano il
primo corso di galateo per cani metropolitani e soprattutto
per i loro padroni". "In Italia esistono ancora scuole per
maggiordomi". "Ai primi caldi prese d'assalto le gelaterie
di Milano. I produttori si scatenano con i gusti e le forme
più stravaganti". "La corsa all'aria aperta, una passione
assai diffusa". "E' tra gli animali più pericolosi al mondo,
ma una bimba australiana riesce a sopravvivere ai tentacoli
della medusa-cubo". "Negli Stati Uniti i ragazzi si salutano
dicendo "hey guys". Più o meno sarebbe a dire "Ciao Ragazzi"".
"Anche le corde vocali invecchiano. Per tenerle in forma,
secondo gli esperti, cantare è uno dei mezzi più sicuri e
va ancora meglio se si canta sotto la doccia". "Quale dei
due è la Monna Lisa? L'opera d'arte assoluta? I cultori sono
macerati dal dubbio". Il Trio Medusa ringrazia e sfotte nella
rubrica cult di "Parla con me" Gli ausiliari del Tg1.
4
maggio - Le dimissioni del ministro Scajola alle 13.30 sono
al secondo titolo dopo l'arresto di un pakistano per il fallito
attentato di qualche giorno prima a Times Square.
22 maggio - Clamoroso "buco" alle 20: nessuna notizia sulla
scoperta scientifica della cellula artificiale che aprirà
tutti i quotidiani. Era "embargata fino alle 20" ma in rete
come agenzia già dalle 14 del pomeriggio. Il Tg2 ci apre.
23
maggio - Alle 13.30 in apertura sette minuti dedicati alla
vittoria dell'Inter, solo a metà Tg, dopo il pastone politico,
il servizio sul ricordo della strage di Capaci. Maria Luisa
Busi con una lettera di durissima denuncia lascia la conduzione
del tg delle 20.
Giugno
2010
10 giugno - Altro EDITORIALE. Da un lato sottolinea le novità
grafiche e dello studio del Tg1, nuovo sito web, poi parla
del suo Tg: "orgoglio per il 'telegiornale con la T maiuscola',
che 'non è servile ma ha quell'orgoglio nazionale che a troppi
manca". Sul taglio del suo giornale e del clima politico e
sociale in cui si inserisce: "Questo vale anche per il nostro
Paese, un'Italia che sta attraversando un momento difficile,
che ci chiede sacrifici, che ha sicuramente bisogno di grandi
riforme e di un profondo processo di modernizzazione. Ma quest'Italia,
da molti bistrattata, è lo stesso Paese che sta dimostrando
di reggere come, se non meglio di altri, l'impatto con la
crisi". "Le cifre - prosegue Minzolini - parlano da sole.
L'ultimo dato fornito da Eurostat ci mette in cima alla classifica
europea. Sul piano dell'occupazione tra i grandi Paesi sta
meglio di noi solo la Germania e, notizia di oggi, il dato
sulla produzione industriale, è il migliore dal 2000. Certo,
la crisi è drammatica ma stiamo meglio dell'Inghilterra, della
tanto lodata Spagna e distanti anni luce dai rischi di bancarotta
della Grecia. Insomma, tra tanti limiti c'è anche un'Italia
che funziona. Questa realtà - ribadisce - a volte sui giornali
è sottostimata e magari, se la racconti accanto alla dovuta
denuncia delle disfunzioni e dei vizi italiani, qualche catastrofista
di professione ti accusa di essere servile verso questo o
quel potere. In realtà - puntualizza - è la dimostrazione
di un pizzico di orgoglio nazionale, che manca a troppi, nel
nostro Paese".
29 giugno -Condanna Dell'Utri: "7 anni a Dell'Utri. Pena ridotta
in Appello. Il senatore assolto per la presunta trattativa
stato-mafia dice: sentenza pilatesca, confido nella Cassazione".
Come si può notare, alle 13.30, nel titolo, non c'è la parola
"condanna per mafia" Nel servizio, dopo la notizia sulla condanna
per cui si spende solo una frase, abbondano frasi come "costruzione
accusatoria spazzata via" oppure "accuse di pentiti senza
riscontri" o ancora "doccia fredda per il Procuratore Generale
Gatto"… La notizia ha occupato il secondo posto della scaletta
aperta con la morte di Pietro Taricone, durata circa 5 minuti.
Luglio
2010
18
luglio - In piena battaglia e polemica contro il ddl intercettazioni,
il presidente dell'Authority, Calabrò dice: "senza libertà
di informazione democrazia a rischio". Il Tg1 lo ignora. E
ignora le fughe di immigrati dai Cie (Centro di identificazione
ed espulsione) di Gradisca e Milano via Corelli.
29
luglio - Poco prima che il vertice del Pdl decreti Fini "incompatibile",
di fatto cacciandolo, ancora un EDITORIALE: "la rottura farà
chiarezza".
Agosto
2010 Ai primi del mese nessun servizio sulle notizie riportate
dai giornali che gli sbarchi sono ripresi sotto mutata pelle:
c'è l'allarme del procuratore di Agrigento su una organizzazione
che evita le carrette del mare e c'è l'allarme Caritas che
conferma: cambiano le rotte e i metodi del traffico di migranti
14
agosto - Bankitalia indaga sulla banca del coordinatore Pdl
Verdini. E' l'apertura nei quotidiani del giorno dopo. Alle
20 il Tg1 non la dà nei titoli. Il servizio arriva dopo la
politica e i servizi sul caldo, tra i pezzi di cronaca. Nei
giorni seguenti il Tg1 non parla più delle inchieste su Verdini
di cui i quotidiani continuano a fornire notizie mentre segue
assiduamente la vicenda della casa di Montecarlo che coinvolge
Fini.
19
agosto - Pezzo di "analisi" sul testamento di Cossiga: Un
inno - lo definisce l'autore - alla sovranità popolare. Chiara
la strumentalizzazione, già dalla morte di Cossiga, ad uso
dello scontro tra Pdl e Quirinale e opposizioni tra "Costituzione
e prerogative del Quirinale" e "costituzione materiale e sovranità
popolare".
24
agosto - Servizio alle 20.00 sull'intervento del teologo Vito
Mancuso che lascia la Mondadori in segno di protesta per la
norma "ad aziendam" che ha condonato alla casa di Segrate
300 milioni di evasione al fisco. Il servizio dà la parola
a diversi "intellettuali" tutti contrari e non spiega le motivazioni
del gesto: "per un non meglio precisato caso di coscienza".
29 agosto - Le contestazioni a Gianni Letta a L'Aquila per
la Perdonanza hanno solo una notizia letta dal conduttore
con immagini a riporto. Solo una notizia per l'invito del
presidente della Cei Bagnasco alla Fiat a seguire l'appello
di Napolitano.
31 agosto - Nel Tg delle 20 c'è un servizio sulle contestazioni
a Dell'Utri in una manifestazione pubblica. Non si dice una
parola sul perché venga contestato (condanna per mafia). La
parola solo a Dell'Utri che dallo schermo minaccia Di Pietro.
Nessun contraddittorio o diritto di replica. C'è un servizio
sulle due pagine dedicate da Libero a Fini su presunte pressioni
a favore di Piscicelli (uno della cricca). Il servizio si
apre con la replica (senza sonoro quindi non "in voce" ma
"cartacea") del portavoce di Fini e poi la notizia con l'intervista
al vice direttore di Libero Franco Bechis che dice: " i politici
anziché dare risposte preferiscono le querele". Ma c'è anche
la polemica sul "processo breve": per la terza sera il Tg1
delle 20 offre l'opinione di un professore di diritto, non
particolarmente noto, Salvatore Sica ordinario di diritto
privato comparato dell'Università di Salerno, che spiega perché
il processo breve "è una priorità". Le sere precedenti si
erano raccolte le opinioni, sempre e solo a favore, del prof.
Cosimo Maria Ferri (ex togato del Csm finito nelle intercettazioni
sull'inchiesta di Trani o prima in quella di Calciopoli )
e del prof. Gustavo Pansini, ordinario di procedura penale
all'Università di Tor Vergata. Ex collaboratore dell'ultimo
governo di centrodestra, chiamato dal Guardasigilli Roberto
Castelli, Pansini si era già distinto per il suo parere positivo
al blocco della rogatoria dell'inchiesta su Mediaset.
In serata, dopo il Tg, le agenzie battono la dichiarazione
del segretario dell'Usigrai Carlo Verna: (ANSA) - ROMA, 31
AGO - CARLO VERNA, SEGRETARIO DELL'USIGRAI, LANCIA UN "APPELLO
ALLA COSCIENZA PROFESSIONALE DEI COLLEGHI DEL TG1". "LA TESTATA
AMMIRAGLIA - PROTESTA VERNA - NON PUO' PIU' PERMETTERSI DI
MANDARE IN ONDA EDIZIONI COME QUELLA DI STASERA ALLE 20: SQUILIBRATA
SUL PROCESSO BREVE, CON LE MINACCE DI DELL'UTRI A DI PIETRO
E L'ORMAI SOLITA CLAVA SUL PRESIDENTE DELLA CAMERA FINI, PER
CHI CREDE NEL SERVIZIO PUBBLICO Š UNA VERA SOFFERENZA QUOTIDIANA".
"FACCIO APPELLO ANCHE A ZAVOLI, GARIMBERTI E MASI, RIGUARDINO
IL TELEGIORNALE DI STASERA - CONCLUDE VERNA - E DICANO QUALCOSA
CHE AIUTI CHI COMUNQUE NON SI RASSEGNA AL MINZOLINISMO. FARANNO
SENTIR MEGLIO MOLTISSIMI CITTADINI CHE PAGANO IL CANONE".
(ANSA).
continua
>
*
Libro bianco sul Tg1 da giugno 2009 a marzo 2011 a cura del
comitato di redazione (Claudio Pistola, Alessandro Gaeta,
Alessandra Mancuso in carica dal 30 giugno 2009 al 23 marzo
2011). Si ringrazia Guido Columba
 
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