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TG1 secondo Minzolini - libro bianco
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AA.VV
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Settembre
2010
4 settembre - Schifani contestato dai grillini alla Festa
dell'Unità di Torino con slogan "fuori la mafia dallo Stato".
Aperture di tutti i siti e i tg. Alle 20 il Tg1 apre con Berlusconi.
Le contestazioni a Schifani (interviene anche Napolitano)
sono nel pastone politico nonostante la presenza di un inviato
a Torino che propone un pezzo.
5
settembre - Fini a Mirabello. Dopo un servizio di 2 minuti
da Mirabello il direttore intervista in diretta Cicchitto
e Gasparri. Nessuno dei finiani a replicare. Solo un breve
intervento di Fassino collegato da Torino. Il ministro Ronchi
attacca: "Da Tg1 faziosità intollerabile".
7
settembre - ospite in studio La Russa (mentre Mentana a La7
ha Fini) ed EDITORIALE di Minzolini che invoca le elezioni
e bacchetta preventivamente il Quirinale: se nascerà un governo
diverso trattasi di "ribaltone". Incidente con il Quirinale.
Sarà l'ultimo editoriale di Minzolini. I dati di ascolto mostrano,
inoltre, che alle 20.06, all'inizio dell'editoriale, in 150
mila spengono la tv e alla fine dell'intervento del direttore
in 250 mila girano sul Tg di Mentana.
8
settembre - Lettera del Presidente Garimberti a Masi di protesta
per l'Editoriale di Minzolini. Contestato Bonanni alla festa
del Pd a Torino. Ha l'apertura ma nel servizio non si dice
chi sono gli autori della contestazione: i centri sociali.
Segue un'intervista alla Marcegaglia che pochi giorni prima,
a Cernobbio, aveva strigliato il governo: "Manca la volontà
di lavorare per la crescita" (la leader degli industriali:
"Ci sono alcune iniziative, ma sono spot. Aumentare i salari
insieme alla produttività delle aziende"). Nessuna domanda
le viene posta su questo, e lei parla solo dei sindacati.
Il Tg1 alle 20 ospita in studio Di Pietro. Non è un "sussulto"
di pluralismo. Tre le domande: 1) lei si è espresso a favore
delle elezioni, perché? 2) lei ha detto "Fini non faccia il
furbacchione". In che senso? 3) perché nella costruzione dell'alternativa
a Berlusconi non vuole l'Udc? Non solo: la notizia politica
del giorno è la frenata di Berlusconi sull'ipotesi di immediate
elezioni anticipate, in contrasto con Umberto Bossi. Tutti
i media la danno in rilievo. Il Tg1 delle 20, dopo il pezzo
su Bossi, si collega con Palazzo Chigi. Solo la frase finale
del collegamento (della durata di 2 minuti) ne fa cenno: "La
sensazione è che l'orientamento dell'ufficio di presidenza
sia quello di frenare sull'ipotesi del voto anticipato". Ma
c'è anche la notizia della sospensione della lapidazione di
Sakineh, il servizio viene preceduto da un lancio in cui si
dà merito "al nostro governo": "sospesa la lapidazione…dopo
giorni di mobilitazione internazionale e del nostro governo".
9 settembre - Il servizio sui dati dell'Ocse, inizialmente
previsto nel sommario delle 20, dopo la riunione di sommario
viene declassato a NOTIZIA: l'Ocse infatti esprime un severo
giudizio sull'Italia, fanalino di coda per quanto riguarda
il Pil nel G7 nella seconda metà del 2010 dice che l'Italia
è la più lenta a crescere nell'area dei paesi industriali.
Il Tg1 la traduce così: "L'Italia, secondo stime dell'Ocse,
nel terzo trimestre di quest'anno potrebbe registrare un calo
del prodotto interno lordo dello 0,3% rispetto al 2009. Intanto
nel suo bollettino mensile la banca Centrale Europea dice
che la crescita procede a un ritmo moderato ma incerto, e
sollecita ad attuare le riforme quei paesi poco competitivi
e con elevati debiti pubblici".
13 settembre - Aperture dell'anno scolastico. Molte polemiche
per l'iniziativa del sindaco di Adro di adornare la nuova
scuola elementare con i simboli della Lega Nord. Il Tg1 ignora
la notizia.
14
settembre - Ogni occasione è buona per fugare i dubbi che
Confindustria sia critica con il governo: ecco una notizia
del Tg1 delle 20: "Per la presidente di Confindustria Emma
Marcegaglia, il governo deve andare avanti. La numero uno
degli industriali ha rinnovato l'invito a fare le riforme
che servono al paese e a concentrarsi sui temi veri come il
lavoro, l'occupazione, la crescita". E poi servizi di questo
tenore: - le separazioni. Settembre è il periodo dell'anno
in cui aumentano .. in vacanza si vive di più insieme, si
litiga e al ritorno la coppia scoppia.... - quattro gatti
nel motore. E'stata davvero un'avventura quella dei micini
salvati in un centro in provincia di Bergamo, da una donna
e dal suo carrozziere. - l'Italia è il paese più bello del
mondo. Lo confermano migliaia di turisti, l'Unesco, libri
importanti e grandi viaggiatori.
17 settembre - mentre l'economia va male, per il Tg1 la gente
se la spassa in crociera. Ancora brutte notizie sull'economia.
Ecco come le liquida il Tg1: "L'Istat ha fatto sapere oggi
che a luglio il fatturato dell'industria ha segnato un calo
del 2,7 per cento rispetto a giugno. Si tratta del primo calo
da febbraio, anche se rispetto a un anno fa l'aumento è dell'8,9
per cento. A luglio in frenata anche gli ordinativi. Maggiori
particolari in Tg1 economia in onda alla fine del telegiornale".
Se ne dà infatti solo una notizia alle 13.30 (servizio in
Tg economia) e niente alle 20. Ma c'è, alle 20, un pezzo sulle
crociere: si apre con immagini della Queen Mary nel 1936 il
giorno del varo. Si forniscono i dati - una media di 4000
passeggeri a viaggio - per dire che sì, la crociera "resta
leader delle vacanze". Parola dell'European Cruice Council!...24
milioni di passeggeri in giro per i porti europei. Quindi
la parola a Raffaella Raffo, Royal Carrebean. Poi le mete
e una novità: la crocierà a Sharm el Sheik, partirà a novembre.
Per non scontentare la concorrenza si parla di "un viaggio
a 5 stelle a prezzi da una stella". Parola a Leonardo Massa,
Msc Crociere…immagini di suite super lusso con maggiordomo
e piscina. Il tutto completo di destinazioni, promozioni e
tariffe. Venghino, signori venghino…. Alle 20 anche pezzi
su jogging e matrimonio Canalis-Clooney.
18
settembre - Attacco a Repubblica. Alle 13.30 un servizio contro
Repubblica, che pochi giorni prima aveva documentato il calo
di ascolti del Tg1. Nel pezzo si dice che Repubblica perde
il 7%. Nessun cenno ai dati Audipress. Il servizio del Tg1
viene così annunciato dal conduttore: "Nell'estate appena
trascorsa si è fatto un gran parlare di mass media. Cambiano
modelli tradizionali e punti di riferimento".
22 settembre - La Camera nega l'uso delle intercettazioni
per l'ex sottosegretario Cosentino. Il Pdl esulta: siamo maggioranza
senza i voti di Fini. Il Tg1 alle 20 non registra la dichiarazione
di Montezemolo la cui Fondazione con un editoriale sul sito
attacca: "Esultano per un signore accusato di camorra". Nei
servizi del Tg1 non si dice perché si chieda l'uso di intercettazioni
né per cosa sia indagato Cosentino. Poi, sulla casa di Montecarlo,
sul documento pubblicato da Giornale e Dagospia da Santo Domingo
secondo cui il compratore è Tulliani, il Tg1 liquida con un
riferimento al "dossieraggio" le denunce di Fli e non dà ad
alcuno di loro l'opportunità di spiegare l'accusa. Come sempre
in questi casi, nella costruzione del servizio, prima si fornisce
la tesi della difesa, poi quella dell'accusa. Il servizio
inizia dicendo che "i legali di Giancarlo Tulliani, fratello
della compagna di Gianfranco Fini, smentiscono che il loro
assistito sia proprietario dell'ormai famoso e lussuoso appartamento
di Montecarlo ereditato da Alleanza Nazionale e rivenduto
ad un prezzo inferiore al suo valore reale". Per il Tg1 che
la casa sia stata venduta a un prezzo inferiore è un dato
di fatto, non un'ipotesi. Il servizio ricorda che "non ho
nulla da temere perché non ho nulla da nascondere aveva detto
il presidente Fini in una recente intervista televisiva. Quando
si saprà la verità ci sarà da ridere aveva detto Fini". Poi
la chiusura del servizio: "i finiani parlano di dossieraggio.
Chi lo pensa vada dai giudici è la risposta del coordinatore
nazionale del Pdl La Russa. Il leader dell'Italia dei Valori
Di Pietro ospite del sito internet del Tg1 afferma: Fini ha
sbagliato e ora vada dai giudici e dica la verità. Sulle dimissioni
di Profumo un pezzo che non spiega nulla: in apertura del
servizio un rapido e anodino riferimento al conflitto con
le Fondazioni (ma nessun accenno alla Lega Nord) e all'azionista
libico: "il giorno dopo il grande strappo tra il cda e Profumo,
dovuto allo scontro generato dai suoi rapporti difficili con
le Fondazioni e dal caso Libia, in Unicredit la vita continua".
Poi si parla di Unicredit "snodo centrale e pesante del capitalismo
italiano", delle sue partecipazioni, delle sue dimensioni.
In chiusura un altro riferimento reticente e anodino: "Palazzo
Chigi smentisce e definisce fantasiosa la ricostruzione di
Repubblica sulla vicenda Profumo, in cui chiama in causa,
tra gli altri, anche Berlusconi". E i telespettatori, cosa
capiscono?
23 settembre - Quando i dati della crisi non si possono omettere,
si condensano con tre righe e si assegna altrettanto spazio
all'interpretazione del ministro. Così alle 13.30: "L'Istat
ha fatto sapere oggi che nel secondo trimestre del 2010 il
tasso di disoccupazione è salito all'8,5 per cento, il livello
più alto dal 2003. Sempre nel secondo trimestre di quest'anno
il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato al 27,9 per
cento, il dato più alto dal 1999. Il ministro del lavoro Sacconi
afferma in una nota che i dati confermano la sostanziale stabilità
della situazione occupazionale, con dati migliori della media
europea, grazie a strumenti come i contratti di solidarietà
e le varie forme di cassa integrazione". Non se ne dice più
nulla alle 20.
24 settembre - Casa di Montecarlo: il Tg1 dispensa la sua
"verità". Titolo delle 13.30: "Montecarlo. Un ministro di
Santa Lucia a un quotidiano: autentico il documento. E' Tulliani
il proprietario. I finiani: è una patacca. Il Pdl: folle coinvolgere
il premier". Titolo delle 20.00: "Il ministro della giustizia
di Santa Lucia conferma: vero il documento che indica Tulliani
come proprietario". Alle 20, in diretta Belpietro e Polito:
è del Fatto lo "scoop" del ministro di Santa Lucia che conferma
la proprietà della casa di Montecarlo. Quindi… 25 settembre
- Il giorno dopo, un avvocato di Vicenza smentisce e dice:
la casa è di un mio cliente. E' il giorno del videomessaggio
di Fini. Alle 20 il titolo è: "La casa di Montecarlo. Un avvocato
di Vicenza: il proprietario non è Tulliani. Ieri il ministro
di Santa Lucia aveva detto il contrario". In studio collegamenti
con Sallusti, direttore del Giornale, e Ostellino che chiede
le dimissioni di Fini.
26
settembre - Nessuna menzione né servizio sulla Woodstock 5stelle
che riunisce 20 mila grillini a Cesena. 27 settembre - Letizia
Moratti senza contraddittorio. Risponde su allagamenti del
Seveso, emergenza Rom con l'idea di Maroni di non assegnare
loro case popolari, la frase di Bossi sono porci questi romani.
Nulla sull'Expo a rischio a venti giorni dal termine per l'acquisto
dei terreni su cui dovrebbe sorgere Si attende il voto sulla
mozione di sfiducia in Parlamento presentata da Udc e Fli.
Il Tg1 ha un servizio di "analisi" della durata di 2 minuti.
Uno il concetto da fare passare: " il premier punta tutto
sul rapporto diretto fra la sua persona e il Parlamento. Una
strategia quella di Berlusconi fatta di persuasione personale,
di chiamata alla responsabilità di fronte alle emergenze vere
del paese. Chi gli ha parlato in queste ore lo descrive come
impegnato a preparare il discorso e sicuro di superare questo
esame, indipendentemente dal voto dei finiani". E più avanti
un altro passaggio: "un modo per contarsi e far pronunciare
dentro le aule di Montecitorio e Palazzo Madama il linguaggio
della chiarezza". Sui Rifiuti, mentre in Campania infuria
la protesta, il Tg1 annuncia: "Siamo andati nel termovalorizzatore
di Acerra dove lo smaltimento non si è mai fermato".
30 settembre - Trova spazio nel Tg il Rapporto sulla compravendita
delle case. Non ne trova il rapporto Caritas sulla povertà.
Ottobre 2010 1 ottobre - Agguato a Belpietro (poi si rivelerà
una mezza bufala) e polemiche su esternazioni di Berlusconi
il giorno del suo compleanno riprese da un video di Repubblica
ma anche su un altro video dell'Espresso, a L'Aquila, in cui
il premier racconta una barzelletta su Rosy Bindi che si chiude
con una bestemmia . Solo il video di Repubblica viene riportato
e fatto vedere dal Tg d in un servizio in cui si sentono gli
attacchi di Berlusconi contro i giudici sui quali chiede una
commissione d'inchiesta. Critica la Procura di Milano e il
pm De Pasquale, Annozero…. Alle 20 della bestemmia non si
dice e c'è un accenno alla barzelletta in un altro servizio,
quello sulle reazioni all'agguato a Belpietro. Nel servizio
si dice che "il mondo politico si interroga sulla spirale
di odio che avvelena il dibattito democratico con il rischio
di portare a conseguenze nefaste". E alla fine del servizio,
dopo avere sentito Casini, Fassino, Cicchitto e Bonaiuti,
si afferma che "in questo clima anche una barzelletta come
quella sulla Bindi, raccontata da Berlusconi e pubblicata
dal sito de L'Espresso suscita aspre polemiche. Il Presidente
del Consiglio fa sapere: solo un pretesto, piuttosto è irresponsabile
chi pubblicizza cose dette in privato, né un'offesa né un
peccato ma solo una risata.
4
ottobre - Servizio sull'opposizione "impaninato" prima di
quello sulla maggioranza. Servizio su intercettazione denunciata
da Sallusti.
5 ottobre - Servizio sull'opposizione "impaninato" tra Fini
e la maggioranza. Servizio su Tremonti così annunciato: "Conti
pubblici in ordine. Peggio alle spalle. Possibili rischi da
Irlanda e Islanda". Il giorno dopo, la Stampa in prima pagina
scrive: Allarme FMI sul debito: l'Italia tra i Paesi a rischio".
Sull'incontro Fiat - sindacati su Fabbrica Italia solo una
notizia: tre righe alla posizione Fiat e una a quella dei
sindacati che dicono: servono chiarimenti sugli investimenti.
Servizi su: Insonnia, inno filippino, in Ucraina leoni attaccano
domatore (con titolo), comprare le cucine al mercato. Titolo
anche sul superenalotto.
6
ottobre - Attacco con vernice e uova alla sede Cisl di via
Po a Roma. Bonanni in studio. Queste le domande: 1) Bonanni
... ancora intimidazioni contro la Cisl....siete nel mirino
?... 2) assieme alla Uil la Cisl è accusata di essere sotto
ricatto da parte della Fiat .... cosa risponde ... 3) alcune
fonti sostengono che l'aggressione di Merate viene dalla Fiom,
che però smentisce, come stanno le cose? Ciò permette a Bonanni
di rispondere: "Dico alla dirigenza Fiom fermatevi perché
state provocando atti di squadrismo pericolosissimi ormai".
Un servizio sul degrado Milano, così presentato: "Quartieri
off limits di notte a Milano. Sembra funzionare la strategia
messa a punto dal vice sindaco Riccardo de Corato per contrastare
la microcriminalità". C'è anche un servizio sull'orso di Frosinone:
cosa si prova se di notte un orso bussa alla porta di casa?
Al Tg1 il racconto di chi in provincia di Frosinone si è trovato
ieri a tu per tu con un esemplare da due quintali.
7 ottobre - Pezzo sul federalismo fiscale, si tace sulle critiche
dei governatori (Formigoni, Errani, Lombardo). Nel pezzo solo
un sonoro di Casini "impaninato" tra Calderoni e Bossi. L'opposizione
ha poi solo un sonoro di Di Pietro e uno di Della Vedova nel
pezzo politico sulla giustizia a fronte dei "sonori"di Bernardini
e Quagliarello Infine, notizia su quanto detto da Fini ma
purgata del fatto che Fini lo abbia detto ad Annozero: "fuori
i partiti dalla Rai, è arrivato il momento di privatizzare
l'azienda". Così il Presidente della Camera. Tema questo che
fa discutere la politica. Per il neo ministro dello Sviluppo
economico Romani, la privatizzazione è già prevista dalla
legge Gasparri. 8 ottobre - Feltri ospite in studio e servizio
sull'inchiesta del Giornale per presunte pressioni alla Marcegaglia
con minaccia di dossieraggi: i pm di Napoli indagano sulla
minaccia alla Marcegaglia di una pubblicazione di un dossier
contro la Presidente di Confindustria e hanno perquisito il
Giornale, sentiranno Confalonieri. Nel servizio del Tg1 è
il Giornale nella parte della vittima e i pm da screditare:
"il pubblico ministero Woodcock di fronte alle persone famose
non riesce a trattenersi, commenta oggi il direttore Sallusti,
indagato insieme al suo vice, Porro, dalla procura di Napoli.
E' certo che finisca come la stragrande maggioranza delle
investigazioni condotte da Woodcock, dice Sallusti, dove gli
indagati sono stati prosciolti per non aver commesso il fatto.
210 innocenti accusati senza fondamento, si legge in un articolo
del Giornale..."
15
ottobre - Notizie su una nuova inchiesta su Mediaset. Il Tg1
alle 13.30 fa un titolo, "La procura di Roma smentisce l'invito
a comparire per Silvio Berlusconi e il figlio Piersilvio",
ma non fa il servizio. E' il conduttore che legge una notizia
in gran parte dedicata alla difesa: "Inchiesta Mediaset. La
procura di Roma smentisce che ci siano inviti a comparire
per il Presidente del Consiglio Berlusconi, il figlio Piersilvio
e una decina di dirigenti nell'ambito di uno stralcio dell'inchiesta
milanese su presunti reati fiscali nella compravendita dei
diritti cine-tv. "Si tratta sostanzialmente di una duplicazione
per anni diversi del medesimo processo pendente presso il
tribunale di Milano - ha precisato in una nota Mediaset -
i diritti cinematografici oggetto dell'inchiesta sono stati
acquistati a prezzi di mercato e tutti i bilanci e le dichiarazioni
fiscali della società sono stati redatti nella più rigorosa
osservanza dei criteri di trasparenza e delle norme di legge".
"La documentazione dimostrerà la totale estraneità di Pier
Silvio Berlusconi e degli altri dirigenti coinvolti alle accuse
ipotizzate di frode fiscale. Non si può infine evitare di
sottolineare - prosegue la nota - l'assurdità delle contestazioni:
un procedimento in cui Mediaset è semmai parte lesa si ritorce
infatti contro la società e i suoi dirigenti". Ancora la minaccia
di dossier su Marcegaglia. Un servizio anticipa un'inchiesta
di Panorama che diffonde nastri di Arpisella, portavoce della
Marcegaglia, per "sputtanare" la Marcegaglia, (come sintetizza
nel titolo Libero). Nessun servizio sull'inchiesta degli appalti
a L'Aquila, con Fusi che coinvolge Verdini. E soprattutto
nulla sulla protesta Federalberghi che minacciano di sospendere
le prestazioni ai terremotati se Chiodi non salda i debiti
(Ha in compenso appena stanziato 5 milioni per una chiesa
a Natale e 4 per edifici privati in quattro comuni)
16 ottobre - Alle 20 servizio su cani e gatti in affitto.
17
ottobre - Niente sull'inchiesta di Report e le polemiche per
la sua messa in onda con l'inchiesta sulle ville di Berlusconi
ad Antigua tramite una società off shore e la banca Arner
indagata per violazione delle norme anti-riciclaggio. Servizio
su olimpiadi dei cani.
24 ottobre - Alle 20 solo una notizia sulla clamorosa intervista
di Marchionne a Che tempo che fa: "se togliessimo l'Italia
dai risultati, la Fiat farebbe meglio". Sono le parole di
Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto. "Nemmeno
un euro, infatti, dei 2 miliardi di utile del gruppo, arriva
dall'Italia".
28 ottobre - Su tutti i giornali articoli sulle Stragi e il
pentito Spatuzza che riconosce uno 007. Il Tg1 dà una notizia
alle 13.30. Nessuna alle 20. Allo stesso modo solo alle 13.30
viene data la notizia (e nulla alle 20 della richiesta di
12 anni di reclusione per l'ex direttore del Sismi Nicolò
Pollari e 10 anni per l'ex numero due del servizio segreto
Marco Mancini al processo d'appello a Milano sul sequestro
di Abu Omar. Alle 13.30 un servizio su Ruby: la vicenda sulle
presunte dichiarazioni di una minorenne marocchina che ha
raccontato di alcune cene nella residenza di Silvio Berlusconi.
Vicenda per cui sarebbero indagati a Milano per l'ipotesi
di favoreggiamento della prostituzione Lele mora ed Emilio
Fede. In realtà un comizio della Santanchè, al Tg delle 20
viene così presentato dal conduttore: "Il caso di Ruby, una
marocchina minorenne che avrebbe parlato di alcune feste nella
residenza di Silvio Berlusconi. Sulla vicenda ci sarebbe un
presunto coinvolgimento di Emilio Fede e Lele Mora". Nel servizio
si parla del "presunto coinvolgimento di Palazzo Chigi (senza
dire della telefonata giunta alla Questura di Milano per rilasciare
la giovane marocchina fermata per furto) con il premier che
replica con questa dichiarazione "sono una persona di buon
cuore". Non si dice che Fede è indagato: "Sul presunto coinvolgimento
di Emilio Fede e Lele Mora, Fede replica così…estratto dal
TG4.
continua
domani >
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Libro bianco sul Tg1 da giugno 2009 a marzo 2011 a cura del
comitato di redazione (Claudio Pistola, Alessandro Gaeta,
Alessandra Mancuso in carica dal 30 giugno 2009 al 23 marzo
2011). Si ringrazia Guido Columba
 
Dossier
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