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11 aprile 2011
tutti gli speciali

TG1 secondo Minzolini - libro bianco
di AA.VV

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Settembre 2010

4 settembre - Schifani contestato dai grillini alla Festa dell'Unità di Torino con slogan "fuori la mafia dallo Stato". Aperture di tutti i siti e i tg. Alle 20 il Tg1 apre con Berlusconi. Le contestazioni a Schifani (interviene anche Napolitano) sono nel pastone politico nonostante la presenza di un inviato a Torino che propone un pezzo.

5 settembre - Fini a Mirabello. Dopo un servizio di 2 minuti da Mirabello il direttore intervista in diretta Cicchitto e Gasparri. Nessuno dei finiani a replicare. Solo un breve intervento di Fassino collegato da Torino. Il ministro Ronchi attacca: "Da Tg1 faziosità intollerabile".

7 settembre - ospite in studio La Russa (mentre Mentana a La7 ha Fini) ed EDITORIALE di Minzolini che invoca le elezioni e bacchetta preventivamente il Quirinale: se nascerà un governo diverso trattasi di "ribaltone". Incidente con il Quirinale. Sarà l'ultimo editoriale di Minzolini. I dati di ascolto mostrano, inoltre, che alle 20.06, all'inizio dell'editoriale, in 150 mila spengono la tv e alla fine dell'intervento del direttore in 250 mila girano sul Tg di Mentana.

8 settembre - Lettera del Presidente Garimberti a Masi di protesta per l'Editoriale di Minzolini. Contestato Bonanni alla festa del Pd a Torino. Ha l'apertura ma nel servizio non si dice chi sono gli autori della contestazione: i centri sociali. Segue un'intervista alla Marcegaglia che pochi giorni prima, a Cernobbio, aveva strigliato il governo: "Manca la volontà di lavorare per la crescita" (la leader degli industriali: "Ci sono alcune iniziative, ma sono spot. Aumentare i salari insieme alla produttività delle aziende"). Nessuna domanda le viene posta su questo, e lei parla solo dei sindacati. Il Tg1 alle 20 ospita in studio Di Pietro. Non è un "sussulto" di pluralismo. Tre le domande: 1) lei si è espresso a favore delle elezioni, perché? 2) lei ha detto "Fini non faccia il furbacchione". In che senso? 3) perché nella costruzione dell'alternativa a Berlusconi non vuole l'Udc? Non solo: la notizia politica del giorno è la frenata di Berlusconi sull'ipotesi di immediate elezioni anticipate, in contrasto con Umberto Bossi. Tutti i media la danno in rilievo. Il Tg1 delle 20, dopo il pezzo su Bossi, si collega con Palazzo Chigi. Solo la frase finale del collegamento (della durata di 2 minuti) ne fa cenno: "La sensazione è che l'orientamento dell'ufficio di presidenza sia quello di frenare sull'ipotesi del voto anticipato". Ma c'è anche la notizia della sospensione della lapidazione di Sakineh, il servizio viene preceduto da un lancio in cui si dà merito "al nostro governo": "sospesa la lapidazione…dopo giorni di mobilitazione internazionale e del nostro governo".

9 settembre - Il servizio sui dati dell'Ocse, inizialmente previsto nel sommario delle 20, dopo la riunione di sommario viene declassato a NOTIZIA: l'Ocse infatti esprime un severo giudizio sull'Italia, fanalino di coda per quanto riguarda il Pil nel G7 nella seconda metà del 2010 dice che l'Italia è la più lenta a crescere nell'area dei paesi industriali. Il Tg1 la traduce così: "L'Italia, secondo stime dell'Ocse, nel terzo trimestre di quest'anno potrebbe registrare un calo del prodotto interno lordo dello 0,3% rispetto al 2009. Intanto nel suo bollettino mensile la banca Centrale Europea dice che la crescita procede a un ritmo moderato ma incerto, e sollecita ad attuare le riforme quei paesi poco competitivi e con elevati debiti pubblici".

13 settembre - Aperture dell'anno scolastico. Molte polemiche per l'iniziativa del sindaco di Adro di adornare la nuova scuola elementare con i simboli della Lega Nord. Il Tg1 ignora la notizia.

14 settembre - Ogni occasione è buona per fugare i dubbi che Confindustria sia critica con il governo: ecco una notizia del Tg1 delle 20: "Per la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il governo deve andare avanti. La numero uno degli industriali ha rinnovato l'invito a fare le riforme che servono al paese e a concentrarsi sui temi veri come il lavoro, l'occupazione, la crescita". E poi servizi di questo tenore: - le separazioni. Settembre è il periodo dell'anno in cui aumentano .. in vacanza si vive di più insieme, si litiga e al ritorno la coppia scoppia.... - quattro gatti nel motore. E'stata davvero un'avventura quella dei micini salvati in un centro in provincia di Bergamo, da una donna e dal suo carrozziere. - l'Italia è il paese più bello del mondo. Lo confermano migliaia di turisti, l'Unesco, libri importanti e grandi viaggiatori.

17 settembre - mentre l'economia va male, per il Tg1 la gente se la spassa in crociera. Ancora brutte notizie sull'economia. Ecco come le liquida il Tg1: "L'Istat ha fatto sapere oggi che a luglio il fatturato dell'industria ha segnato un calo del 2,7 per cento rispetto a giugno. Si tratta del primo calo da febbraio, anche se rispetto a un anno fa l'aumento è dell'8,9 per cento. A luglio in frenata anche gli ordinativi. Maggiori particolari in Tg1 economia in onda alla fine del telegiornale". Se ne dà infatti solo una notizia alle 13.30 (servizio in Tg economia) e niente alle 20. Ma c'è, alle 20, un pezzo sulle crociere: si apre con immagini della Queen Mary nel 1936 il giorno del varo. Si forniscono i dati - una media di 4000 passeggeri a viaggio - per dire che sì, la crociera "resta leader delle vacanze". Parola dell'European Cruice Council!...24 milioni di passeggeri in giro per i porti europei. Quindi la parola a Raffaella Raffo, Royal Carrebean. Poi le mete e una novità: la crocierà a Sharm el Sheik, partirà a novembre. Per non scontentare la concorrenza si parla di "un viaggio a 5 stelle a prezzi da una stella". Parola a Leonardo Massa, Msc Crociere…immagini di suite super lusso con maggiordomo e piscina. Il tutto completo di destinazioni, promozioni e tariffe. Venghino, signori venghino…. Alle 20 anche pezzi su jogging e matrimonio Canalis-Clooney.

18 settembre - Attacco a Repubblica. Alle 13.30 un servizio contro Repubblica, che pochi giorni prima aveva documentato il calo di ascolti del Tg1. Nel pezzo si dice che Repubblica perde il 7%. Nessun cenno ai dati Audipress. Il servizio del Tg1 viene così annunciato dal conduttore: "Nell'estate appena trascorsa si è fatto un gran parlare di mass media. Cambiano modelli tradizionali e punti di riferimento".

22 settembre - La Camera nega l'uso delle intercettazioni per l'ex sottosegretario Cosentino. Il Pdl esulta: siamo maggioranza senza i voti di Fini. Il Tg1 alle 20 non registra la dichiarazione di Montezemolo la cui Fondazione con un editoriale sul sito attacca: "Esultano per un signore accusato di camorra". Nei servizi del Tg1 non si dice perché si chieda l'uso di intercettazioni né per cosa sia indagato Cosentino. Poi, sulla casa di Montecarlo, sul documento pubblicato da Giornale e Dagospia da Santo Domingo secondo cui il compratore è Tulliani, il Tg1 liquida con un riferimento al "dossieraggio" le denunce di Fli e non dà ad alcuno di loro l'opportunità di spiegare l'accusa. Come sempre in questi casi, nella costruzione del servizio, prima si fornisce la tesi della difesa, poi quella dell'accusa. Il servizio inizia dicendo che "i legali di Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Gianfranco Fini, smentiscono che il loro assistito sia proprietario dell'ormai famoso e lussuoso appartamento di Montecarlo ereditato da Alleanza Nazionale e rivenduto ad un prezzo inferiore al suo valore reale". Per il Tg1 che la casa sia stata venduta a un prezzo inferiore è un dato di fatto, non un'ipotesi. Il servizio ricorda che "non ho nulla da temere perché non ho nulla da nascondere aveva detto il presidente Fini in una recente intervista televisiva. Quando si saprà la verità ci sarà da ridere aveva detto Fini". Poi la chiusura del servizio: "i finiani parlano di dossieraggio. Chi lo pensa vada dai giudici è la risposta del coordinatore nazionale del Pdl La Russa. Il leader dell'Italia dei Valori Di Pietro ospite del sito internet del Tg1 afferma: Fini ha sbagliato e ora vada dai giudici e dica la verità. Sulle dimissioni di Profumo un pezzo che non spiega nulla: in apertura del servizio un rapido e anodino riferimento al conflitto con le Fondazioni (ma nessun accenno alla Lega Nord) e all'azionista libico: "il giorno dopo il grande strappo tra il cda e Profumo, dovuto allo scontro generato dai suoi rapporti difficili con le Fondazioni e dal caso Libia, in Unicredit la vita continua". Poi si parla di Unicredit "snodo centrale e pesante del capitalismo italiano", delle sue partecipazioni, delle sue dimensioni. In chiusura un altro riferimento reticente e anodino: "Palazzo Chigi smentisce e definisce fantasiosa la ricostruzione di Repubblica sulla vicenda Profumo, in cui chiama in causa, tra gli altri, anche Berlusconi". E i telespettatori, cosa capiscono?

23 settembre - Quando i dati della crisi non si possono omettere, si condensano con tre righe e si assegna altrettanto spazio all'interpretazione del ministro. Così alle 13.30: "L'Istat ha fatto sapere oggi che nel secondo trimestre del 2010 il tasso di disoccupazione è salito all'8,5 per cento, il livello più alto dal 2003. Sempre nel secondo trimestre di quest'anno il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato al 27,9 per cento, il dato più alto dal 1999. Il ministro del lavoro Sacconi afferma in una nota che i dati confermano la sostanziale stabilità della situazione occupazionale, con dati migliori della media europea, grazie a strumenti come i contratti di solidarietà e le varie forme di cassa integrazione". Non se ne dice più nulla alle 20.

24 settembre - Casa di Montecarlo: il Tg1 dispensa la sua "verità". Titolo delle 13.30: "Montecarlo. Un ministro di Santa Lucia a un quotidiano: autentico il documento. E' Tulliani il proprietario. I finiani: è una patacca. Il Pdl: folle coinvolgere il premier". Titolo delle 20.00: "Il ministro della giustizia di Santa Lucia conferma: vero il documento che indica Tulliani come proprietario". Alle 20, in diretta Belpietro e Polito: è del Fatto lo "scoop" del ministro di Santa Lucia che conferma la proprietà della casa di Montecarlo. Quindi… 25 settembre - Il giorno dopo, un avvocato di Vicenza smentisce e dice: la casa è di un mio cliente. E' il giorno del videomessaggio di Fini. Alle 20 il titolo è: "La casa di Montecarlo. Un avvocato di Vicenza: il proprietario non è Tulliani. Ieri il ministro di Santa Lucia aveva detto il contrario". In studio collegamenti con Sallusti, direttore del Giornale, e Ostellino che chiede le dimissioni di Fini.

26 settembre - Nessuna menzione né servizio sulla Woodstock 5stelle che riunisce 20 mila grillini a Cesena. 27 settembre - Letizia Moratti senza contraddittorio. Risponde su allagamenti del Seveso, emergenza Rom con l'idea di Maroni di non assegnare loro case popolari, la frase di Bossi sono porci questi romani. Nulla sull'Expo a rischio a venti giorni dal termine per l'acquisto dei terreni su cui dovrebbe sorgere Si attende il voto sulla mozione di sfiducia in Parlamento presentata da Udc e Fli. Il Tg1 ha un servizio di "analisi" della durata di 2 minuti. Uno il concetto da fare passare: " il premier punta tutto sul rapporto diretto fra la sua persona e il Parlamento. Una strategia quella di Berlusconi fatta di persuasione personale, di chiamata alla responsabilità di fronte alle emergenze vere del paese. Chi gli ha parlato in queste ore lo descrive come impegnato a preparare il discorso e sicuro di superare questo esame, indipendentemente dal voto dei finiani". E più avanti un altro passaggio: "un modo per contarsi e far pronunciare dentro le aule di Montecitorio e Palazzo Madama il linguaggio della chiarezza". Sui Rifiuti, mentre in Campania infuria la protesta, il Tg1 annuncia: "Siamo andati nel termovalorizzatore di Acerra dove lo smaltimento non si è mai fermato".

30 settembre - Trova spazio nel Tg il Rapporto sulla compravendita delle case. Non ne trova il rapporto Caritas sulla povertà. Ottobre 2010 1 ottobre - Agguato a Belpietro (poi si rivelerà una mezza bufala) e polemiche su esternazioni di Berlusconi il giorno del suo compleanno riprese da un video di Repubblica ma anche su un altro video dell'Espresso, a L'Aquila, in cui il premier racconta una barzelletta su Rosy Bindi che si chiude con una bestemmia . Solo il video di Repubblica viene riportato e fatto vedere dal Tg d in un servizio in cui si sentono gli attacchi di Berlusconi contro i giudici sui quali chiede una commissione d'inchiesta. Critica la Procura di Milano e il pm De Pasquale, Annozero…. Alle 20 della bestemmia non si dice e c'è un accenno alla barzelletta in un altro servizio, quello sulle reazioni all'agguato a Belpietro. Nel servizio si dice che "il mondo politico si interroga sulla spirale di odio che avvelena il dibattito democratico con il rischio di portare a conseguenze nefaste". E alla fine del servizio, dopo avere sentito Casini, Fassino, Cicchitto e Bonaiuti, si afferma che "in questo clima anche una barzelletta come quella sulla Bindi, raccontata da Berlusconi e pubblicata dal sito de L'Espresso suscita aspre polemiche. Il Presidente del Consiglio fa sapere: solo un pretesto, piuttosto è irresponsabile chi pubblicizza cose dette in privato, né un'offesa né un peccato ma solo una risata.

4 ottobre - Servizio sull'opposizione "impaninato" prima di quello sulla maggioranza. Servizio su intercettazione denunciata da Sallusti.

5 ottobre - Servizio sull'opposizione "impaninato" tra Fini e la maggioranza. Servizio su Tremonti così annunciato: "Conti pubblici in ordine. Peggio alle spalle. Possibili rischi da Irlanda e Islanda". Il giorno dopo, la Stampa in prima pagina scrive: Allarme FMI sul debito: l'Italia tra i Paesi a rischio". Sull'incontro Fiat - sindacati su Fabbrica Italia solo una notizia: tre righe alla posizione Fiat e una a quella dei sindacati che dicono: servono chiarimenti sugli investimenti. Servizi su: Insonnia, inno filippino, in Ucraina leoni attaccano domatore (con titolo), comprare le cucine al mercato. Titolo anche sul superenalotto.

6 ottobre - Attacco con vernice e uova alla sede Cisl di via Po a Roma. Bonanni in studio. Queste le domande: 1) Bonanni ... ancora intimidazioni contro la Cisl....siete nel mirino ?... 2) assieme alla Uil la Cisl è accusata di essere sotto ricatto da parte della Fiat .... cosa risponde ... 3) alcune fonti sostengono che l'aggressione di Merate viene dalla Fiom, che però smentisce, come stanno le cose? Ciò permette a Bonanni di rispondere: "Dico alla dirigenza Fiom fermatevi perché state provocando atti di squadrismo pericolosissimi ormai". Un servizio sul degrado Milano, così presentato: "Quartieri off limits di notte a Milano. Sembra funzionare la strategia messa a punto dal vice sindaco Riccardo de Corato per contrastare la microcriminalità". C'è anche un servizio sull'orso di Frosinone: cosa si prova se di notte un orso bussa alla porta di casa? Al Tg1 il racconto di chi in provincia di Frosinone si è trovato ieri a tu per tu con un esemplare da due quintali.

7 ottobre - Pezzo sul federalismo fiscale, si tace sulle critiche dei governatori (Formigoni, Errani, Lombardo). Nel pezzo solo un sonoro di Casini "impaninato" tra Calderoni e Bossi. L'opposizione ha poi solo un sonoro di Di Pietro e uno di Della Vedova nel pezzo politico sulla giustizia a fronte dei "sonori"di Bernardini e Quagliarello Infine, notizia su quanto detto da Fini ma purgata del fatto che Fini lo abbia detto ad Annozero: "fuori i partiti dalla Rai, è arrivato il momento di privatizzare l'azienda". Così il Presidente della Camera. Tema questo che fa discutere la politica. Per il neo ministro dello Sviluppo economico Romani, la privatizzazione è già prevista dalla legge Gasparri. 8 ottobre - Feltri ospite in studio e servizio sull'inchiesta del Giornale per presunte pressioni alla Marcegaglia con minaccia di dossieraggi: i pm di Napoli indagano sulla minaccia alla Marcegaglia di una pubblicazione di un dossier contro la Presidente di Confindustria e hanno perquisito il Giornale, sentiranno Confalonieri. Nel servizio del Tg1 è il Giornale nella parte della vittima e i pm da screditare: "il pubblico ministero Woodcock di fronte alle persone famose non riesce a trattenersi, commenta oggi il direttore Sallusti, indagato insieme al suo vice, Porro, dalla procura di Napoli. E' certo che finisca come la stragrande maggioranza delle investigazioni condotte da Woodcock, dice Sallusti, dove gli indagati sono stati prosciolti per non aver commesso il fatto. 210 innocenti accusati senza fondamento, si legge in un articolo del Giornale..."

15 ottobre - Notizie su una nuova inchiesta su Mediaset. Il Tg1 alle 13.30 fa un titolo, "La procura di Roma smentisce l'invito a comparire per Silvio Berlusconi e il figlio Piersilvio", ma non fa il servizio. E' il conduttore che legge una notizia in gran parte dedicata alla difesa: "Inchiesta Mediaset. La procura di Roma smentisce che ci siano inviti a comparire per il Presidente del Consiglio Berlusconi, il figlio Piersilvio e una decina di dirigenti nell'ambito di uno stralcio dell'inchiesta milanese su presunti reati fiscali nella compravendita dei diritti cine-tv. "Si tratta sostanzialmente di una duplicazione per anni diversi del medesimo processo pendente presso il tribunale di Milano - ha precisato in una nota Mediaset - i diritti cinematografici oggetto dell'inchiesta sono stati acquistati a prezzi di mercato e tutti i bilanci e le dichiarazioni fiscali della società sono stati redatti nella più rigorosa osservanza dei criteri di trasparenza e delle norme di legge". "La documentazione dimostrerà la totale estraneità di Pier Silvio Berlusconi e degli altri dirigenti coinvolti alle accuse ipotizzate di frode fiscale. Non si può infine evitare di sottolineare - prosegue la nota - l'assurdità delle contestazioni: un procedimento in cui Mediaset è semmai parte lesa si ritorce infatti contro la società e i suoi dirigenti". Ancora la minaccia di dossier su Marcegaglia. Un servizio anticipa un'inchiesta di Panorama che diffonde nastri di Arpisella, portavoce della Marcegaglia, per "sputtanare" la Marcegaglia, (come sintetizza nel titolo Libero). Nessun servizio sull'inchiesta degli appalti a L'Aquila, con Fusi che coinvolge Verdini. E soprattutto nulla sulla protesta Federalberghi che minacciano di sospendere le prestazioni ai terremotati se Chiodi non salda i debiti (Ha in compenso appena stanziato 5 milioni per una chiesa a Natale e 4 per edifici privati in quattro comuni)

16 ottobre - Alle 20 servizio su cani e gatti in affitto.

17 ottobre - Niente sull'inchiesta di Report e le polemiche per la sua messa in onda con l'inchiesta sulle ville di Berlusconi ad Antigua tramite una società off shore e la banca Arner indagata per violazione delle norme anti-riciclaggio. Servizio su olimpiadi dei cani.

24 ottobre - Alle 20 solo una notizia sulla clamorosa intervista di Marchionne a Che tempo che fa: "se togliessimo l'Italia dai risultati, la Fiat farebbe meglio". Sono le parole di Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto. "Nemmeno un euro, infatti, dei 2 miliardi di utile del gruppo, arriva dall'Italia".

28 ottobre - Su tutti i giornali articoli sulle Stragi e il pentito Spatuzza che riconosce uno 007. Il Tg1 dà una notizia alle 13.30. Nessuna alle 20. Allo stesso modo solo alle 13.30 viene data la notizia (e nulla alle 20 della richiesta di 12 anni di reclusione per l'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari e 10 anni per l'ex numero due del servizio segreto Marco Mancini al processo d'appello a Milano sul sequestro di Abu Omar. Alle 13.30 un servizio su Ruby: la vicenda sulle presunte dichiarazioni di una minorenne marocchina che ha raccontato di alcune cene nella residenza di Silvio Berlusconi. Vicenda per cui sarebbero indagati a Milano per l'ipotesi di favoreggiamento della prostituzione Lele mora ed Emilio Fede. In realtà un comizio della Santanchè, al Tg delle 20 viene così presentato dal conduttore: "Il caso di Ruby, una marocchina minorenne che avrebbe parlato di alcune feste nella residenza di Silvio Berlusconi. Sulla vicenda ci sarebbe un presunto coinvolgimento di Emilio Fede e Lele Mora". Nel servizio si parla del "presunto coinvolgimento di Palazzo Chigi (senza dire della telefonata giunta alla Questura di Milano per rilasciare la giovane marocchina fermata per furto) con il premier che replica con questa dichiarazione "sono una persona di buon cuore". Non si dice che Fede è indagato: "Sul presunto coinvolgimento di Emilio Fede e Lele Mora, Fede replica così…estratto dal TG4.

continua domani >

* Libro bianco sul Tg1 da giugno 2009 a marzo 2011 a cura del comitato di redazione (Claudio Pistola, Alessandro Gaeta, Alessandra Mancuso in carica dal 30 giugno 2009 al 23 marzo 2011). Si ringrazia Guido Columba

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