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TG1 secondo Minzolini - libro bianco
di
AA.VV
Giugno
2009 -
Augusto Minzolini si è appena insediato alla direzione del
Tg1.
Il 9 giugno 2009 Minzolini si insedia al Tg1. Nel suo primo
editoriale afferma che il suo telegiornale "si occuperà della
vita reale della gente".
15
giugno - Il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella
Gelmini viene contestata a Milano da docenti e genitori durante
la presentazione di un libro sulla scuola. Salta l'incontro,
al Tg1 non se ne fa cenno.
17giugno
- Sul Corriere della Sera l'inchiesta di Bari e l'intervista
alla D'Addario (pagata - a quanto racconta - per passare la
notte a palazzo Grazioli). Il servizio nell'edizione delle
20 parla dell'inchiesta, dopo nove minuti dall'inizio della
messa in onda, rivela che il magistrato è di "magistratura
democratica", non cita la D'Addario bensì D'Alema facendo
intendere che l'onorevole a questo si riferiva quando pochi
giorni prima aveva parlato di "scosse in arrivo".
18
giugno - La Procura di Bari interroga cinque ragazze. Alle
20 il servizio del Tg1 parla genericamente di "presunto ingaggio
di ragazze per avvicinare potenti".
19
giugno - Nessuna notizia relativa all'inchiesta e alle reazioni
suscitate (neanche quella di Avvenire, il quotidiano dei vescovi,
che chiede al premier di 'chiarire' le voci sul suo conto).
Invece si dà la parola a Berlusconi, che da Bruxelles denuncia
"trame giudiziarie e attacchi personali". Difficile per i
telespettatori capire la difesa di qualcuno in assenza di
notizie che lo riguardano.
22
giugno - Sul caso escort editoriale del direttore Augusto
Minzolini: "Perché non vi diamo queste notizie. L'ultimo pettegolezzo
del momento, le famose cene o feste nelle residenze private
del premier Berlusconi, Palazzo Grazioli e Villa Certosa.
Dentro questa storia piena di allusioni, rancori personali,
non c'è ancora una notizia certa né un'ipotesi di reato".
Insomma solo gossip.
25 giugno - Si riparla al Tg1 dell'inchiesta di Bari con queste
parole "e' venuto alla luce un giro vorticoso di telefonate
su feste e ragazze, un vero sistema". In coda la convocazione
di Niki Vendola, governatore Puglia, dal giudice. Che sia
lui al centro dello scandalo sulle escort?
Luglio
2009 - prima consistente crisi di ascolti del Tg1 superato
più volte dal Tg5
2
luglio - Monsignor Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio
dei Migranti, critica il ddl sicurezza del governo e i respingimenti.
Non se ne dà notizia nel Tg1 delle 13.30. Solo una notizia
letta dal conduttore alle 20.00. Eppure Monsignor Marchetto
aveva commentato così: "la nuova legge porterà molti dolori
e difficoltà a persone che si trovano in una situazione di
precarietà". Non solo, per il responsabile immigrazione della
Caritas, Oliviero Forti, "il pacchetto non ha organicità ed
è stato varato per fini di consenso".
3
luglio - Il Tg1 delle 20 tace sul superamento della soglia
del 9% del rapporto tra deficit e Pil. Alle 13.30 la notizia
era stata data così, letta dal conduttore senza servizio:
"Il rapporto deficit-Pil nel primo trimestre è salito al 9,3%.
Un dato sul quale pesa la crisi finanziaria mondiale che ha
ridotto le entrate e l'aumento delle uscite per le pensioni,
disoccupazione e ammortizzatori sociali che il governo ha
messo in atto per proteggere le fasce più deboli. Sul risultato
hanno anche influito i rinnovi contrattuali dei dipendenti
pubblici. Da ricordare che tradizionalmente il primo trimestre
dell'anno è quello in cui si registra il rapporto più alto
tra deficit e Pil che viene poi corretto dalla politica economica".
Si commenta da sola.
5 luglio - Lunga nota di Palazzo Chigi "Dalla stampa estera
campagna morbosa, foto manipolate" (Berlusconi). Il Tg1 non
ne dà conto.
6 luglio - Riferendosi chiaramente al caso escort a Palazzo
Chigi, il Segretario generale della Cei (Conferenza dei vescovi),
Monsignor Crociata: "il libertinaggio gaio e irresponsabile
è un atto grave non un fatto privato" (praticamente l'identikit
di Berlusconi). Il Tg delle 20 gli dedica ancora solo una
notizia letta dal conduttore, la seguente: "lo sfoggio di
un libertinaggio gaio e irresponsabile a cui oggi si assiste
e il disprezzo del pudore non devono far pensare che non ci
sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati,
soprattutto quando sono implicati minori: lo ha detto il segretario
della Cei, monsignor Crociata, ad una celebrazione in memoria
di santa Maria Goretti".
20
luglio - Nessun accenno alle registrazioni della D'Addario,
in cui si raccontano gli incontri a Palazzo Grazioli, pubblicate
sul sito de L'Espresso e che fanno il giro del mondo.
Agosto
2009
5
agosto - Intervista di Barbara Berlusconi a Vanity Fair ("Un
politico non può distinguere tra pubblico e privato"). Al
Tg1 solo una breve notizia letta dal conduttore.
28
agosto - Attacco di Vittorio Feltri (direttore del Giornale,
quotidiano della famiglia Berlusconi) a Dino Boffo, direttore
di Avvenire, su un'inchiesta per molestie che riguarda Boffo
e in cui si rivelerebbe la sua omosessualità. Si parla di
una "nota" anonima. Salta la cena della Perdonanza a L'Aquila
tra Berlusconi e Bagnasco. Il Tg1 apre su Tremonti alla Festa
di Comunione e Liberazione. E nella scaletta del telegiornale
viene messo prima il servizio sulla Perdonanza, poi l'attacco
del Giornale a Boffo. Le due cose non hanno alcun legame?
29
agosto - Interviene il presidente della Cei Bagnasco: "un
attacco disgustoso a Boffo". Il servizio non viene affidato
ai vaticanisti ma scivola dopo le notizie sull'influenza,
sulla malasanità e sull'intervento di Schifani al meeting
di Comunione e Liberazione, a Rimini (parla di banca del Sud
e testamento biologico).
30 agosto - Mentre Berlusconi è in Libia per la visita a Gheddafi,
viene respinto un barcone con 73 immigrati. Il Tg1 si occupa
solo di Berlusconi, non dei migranti.
Settembre
2009
2 settembre - L'Unione Europea chiede spiegazioni all'Italia
sui respingimenti. Ma l'Italia è in trepidazione per l'"influenza
A" che si guadagna l'apertura. (A fronte di questa notizia
il vice ministro Fazio aveva detto che "il picco in Italia
è atteso tra il 18 dicembre e il 18 gennaio prossimi", parlando
al termine dell'unità di crisi: diffusione del virus più lenta
del previsto). Il presidente della Commissione Ue Barroso
replica a Berlusconi, che il giorno prima si era scagliato
contro i portavoce dei commissari (ultimo pretesto l'immigrazione)
intimando loro di "stare zitti" e minacciando il blocco dei
lavori dell'Unione da parte dell'Italia. Su Berlusconi si
era fatto un servizio, su Barroso poche righe lette dal conduttore.
3
settembre - Dimissioni di Boffo dall'Avvenire. E' l'apertura
del Giornale radio, del Tg2, e lo sarà il giorno dopo di tutti
i quotidiani nazionali e locali. Tutti. Il Tg1 apre sull'influenza,
dedicando tre servizi all'argomento. Il giorno dopo, con il
primo morto per influenza A, a Napoli, la notizia (più rilevante
rispetto a quelle del giorno prima) scivola al sesto posto.
Nella gerarchia delle notizie, si introduce un nuovo criterio:
quello della "convenienza politica" .
7
settembre - Nuovo furioso attacco di Berlusconi alla stampa.
Si apre sugli incidenti in montagna.
9 settembre - Caso escort: da Bari escono i verbali (30 ragazze
18 incontri con Berlusconi). Il Tg1 sia alle 13.30 sia alle
20.00 ne dà conto con un breve "vivo ampex" (testo letto dal
conduttore e con immagini a riporto).
10 settembre - Interviene il Procuratore capo di Bari e dice
che non si configurano reati a carico di Berlusconi. Il servizio
ne parla. I telespettatori non capiranno a cosa si riferisce.
Mafia: Nessuna notizia sulla manifestazione nel comune del
bergamasco contro la rimozione della targa a Peppino Impastato
nella biblioteca comunale. Nessuna notizia sulla manifestazione
che chiede verità sull'agendina rossa di Borsellino e sulle
stragi di mafia. Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella
Gelmini: "tempo pieno per 50mila ragazzi in più". Si dà mezza
riga a Beppe Fioroni, responsabile Partito Democratico per
la scuola: "è un parcheggio". Ma nessuna notizia né immagine
sui precari della scuola che protestano. Una linea tenuta
nei giorni precedenti e in quelli successivi.
11 settembre - Nessuna notizia sul gay picchiato a Firenze
al termine di una fiaccolata contro l'omofobia.
12
settembre - Tra i titoli: Berlusconi "nessun imbarazzo di
Zapatero". La sera prima la notizia dell'imbarazzo di Zapatero,
alla conferenza stampa a Roma con Berlusconi, si era guadagnata
appena una notizia alle 20 14 settembre - Escono altri veleni
sul Giornale contro Gianfranco Fini, presidente della Camera,
del Pdl, si parla di un "fascicolo a luci rosse". Il Tg1 non
ne dà notizia.
15
settembre - Berlusconi consegna le prime case a Onna, per
il terremoto a L'Aquila. Nei due servizi di apertura del Tg1
si omette la notizia che le case sono costruite con i soldi
della Croce Rossa e realizzate dalla Provincia Autonoma di
Trento. Gianfranco Fini querela Vittorio Feltri: nel servizio
delle 13.30 la querela è "contro un articolo su An". Alle
20: "querela su un presunto dossier a carico di esponenti
di An"….un dossier su cosa? Il Giornale, nell'editoriale,
riferiva di un dossier a luci rosse su Fini e altri esponenti.
Il Tg1 non cita Fini. Venezia: "Zitto sporco albanese" e gli
sfasciano il locale. In otto dopo un raduno di camice verdi
(Lega Nord). Nessuna notizia.
15
settembre - Di Pietro insulta Vespa e Minzolini: "stanno al
giornalismo come la sedia elettrica alla verità". Minzolini
richiama i mezzi che erano andati a Vasto per coprire l'Assemblea
nazionale dell'Idv. Da quel momento ordine tassativo alla
redazione Interni di non dare più notizie, sonori, immagini
di Di Pietro e Idv.
19
settembre - Convegno Pdl a Cortina. Brunetta: "elite di merda"
e "vada a morire ammazzata la sinistra che prepara un colpo
di stato". Nel servizio questo sonoro non viene inserito.
21
settembre - Due servizi di apertura sui funerali di Stato
ai sei parà uccisi a Kabul. Si omette la notizia che fuori
alcuni in lacrime chiedono il ritiro ("Portateli a casa")
e che un uomo si avvicina all'altare dicendo "pace subito".
Ottobre
2009
3 ottobre - Manifestazione Fnsi per libertà di stampa. Servizi
che accreditano l'idea che sia una manifestazione politica
contro Berlusconi. Editoriale del direttore Minzolini: una
manifestazione incomprensibile. "La manifestazione di oggi
per me è incomprensibile visto che negli ultimi tre mesi sono
finiti nel tritacarne mediatico Berlusconi, Agnelli, De Benedetti,
l'ex direttore di Avvenire. Non è a rischio la libertà di
stampa". La Cir (De Benedetti, gruppo L'Espresso) vince la
causa civile contro Fininvest per l'acquisto della Mondadori.
Dopo la condanna penale per Cesare Previti per corruzione
dei giudici (con Berlusconi in prescrizione). Risarcimento
record di 750 milioni. Al Tg1 solo una notizia di poche righe
4
ottobre - Alle 20.00 lettura del comunicato del Comitato di
Redazione: il Tg1 è stato schierato. Non deve essere un Tg
di parte. E' il Tg di tutti i cittadini, anche di quelli che
manifestavano per la difesa dell'articolo 21 della Costituzione.
9
ottobre - (Già bocciato il Lodo Alfano) si apre il processo
di Appello per David Mills, l'avvocato inglese condannato
per corruzione per aver ricevuto 600 milioni da conti Fininvest.
Processo di primo grado che si aprirà a carico di Berlusconi
dopo la bocciatura del lodo Alfano. Nel servizio del Tg1 si
parla di Silvio Berlusconi (parere negativo alla sua testimonianza
in aula), della condanna di Mills per il "presunto versamento
di 600 milioni, ricompensa a rilasciare false dichiarazioni
in due processi in cui era coinvolto il presidente del Consiglio".
Quali processi? Mai accennato che lo stesso processo si riaprirà
in primo grado anche per Berlusconi.
11 ottobre - Berlusconi: "la stampa straniera sputtana l'Italia"
diventa "denigra l'Italia".
12
ottobre - Servizio sulla "guerra dei giornali". Attacco senza
replica a Repubblica: parlano De Bortoli, Polito e Belpietro.
Nessuno a sostenere la tesi di Repubblica. "Clima rovente
nei mass media, a una settimana dalla manifestazione per la
libertà di stampa. Domenica Eugenio Scalfari su Repubblica
e Marco Travaglio sul Fatto quotidiano hanno sostanzialmente
rimproverato al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio
De Bortoli, di essere troppo tiepido con il governo. Oggi
la replica sulla prima pagina di via Solferino: nel giornalismo
nostrano, scrive polemicamente De Bortoli, 'trionfa la logica
dell'attacco personale, della delegittimazione'". Sicchè "chi
non si mette un elemetto e si schiera è un traditore o un
venduto".
28
ottobre - Dopo l'incursione di Berlusconi a Ballarò contro
i magistrati comunisti, la protesta dell'Anm viene registrata
nel pezzo politico senza il sonoro del presidente Palamara.
Chiude il servizio Lupi che commenta le parole di Palamara,
non fatte sentire. Nessuna notizia sui poliziotti che sfilano
a Roma contro i tagli. Nessuna sulle famiglie italiane più
povere.
29 ottobre - La protesta dell'Anm viene assorbita dal pezzo
politico, le assemblee dei magistrati non si vedono. Su Stefano
Cucchi solo una notizia con immagini. Le inchieste sulla trattativa
tra mafia e Stato: Massimo Ciancimino consegna ai magistrati
l'originale del "papello" di Riina". Al Tg1 solo una notizia
breve.
Novembre
2009
9
novembre - I magistrati hanno emesso una misura cautelare
per il sottosegretario Cosentino, l'indomani è convocato un
vertice di maggioranza sulla giustizia. In un nuovo editoriale
di Minzolini sull'immunità parlamentare attacco alle toghe:
"L'abolizione dell'immunità parlamentare ha provocato un vulnus
nella Costituzione, si è rotto un equilibrio tra i poteri
e non se ne è creato un altro. Ora c'è da auspicare che quel
vulnus, al di là delle dispute, sia sanato". Torni l'immunità
parlamentare.
11
novembre - Depositate le motivazioni della sentenza Mills:
il Tg1 si limita a una notizia alle 13.30 e alle 20.00.
13 novembre - Palermo è ormai invasa dai rifiuti, i sindaci
chiedono lo stato di emergenza, viene aperta un'inchiesta:
il Tg1 la ignora.
Dicembre 2009
4
dicembre - Dal vescovo Tettamanzi parole forti su Milano poco
solidale. La voce di Tettamanzi non piace al Tg1. Clamore
per le dichiarazioni del pentito Spatuzza sulle stragi e la
trattativa tra mafia e Stato che chiama in causa anche il
senatore Dell'Utri: nel servizio del Tg1 non si ricorda la
condanna di Dell'Utri in primo grado, a lui si dà ampio spazio
mentre per Spatuzza solo una breve dichiarazione. Peggio la
sera a TV7: niente sulla dichiarazione di Spatuzza. Il direttore
del Giornale Feltri ammette di avere sbagliato su Boffo. Nulla
viene riportato dal Tg1.
5 dicembre - NO B DAY, il neonato Popolo Viola convoca su
internet e porta un milione di persone in piazza a Roma. E'
l'apertura di tutta la stampa il giorno dopo. Quella del Tg1
è invece dedicata ad arresti di boss di mafia con ben 5 servizi.
Un minuto e trenta alla manifestazione. 6 dicembre - Niente
sull'attacco della Lega a Tettamanzi. Per la Padania e Calderoni
"è l'imam di Milano".
8 dicembre - Niente sulla morte per freddo di un clochard
a Roma.
10 dicembre - Il Tg1 ignora la protesta dei terremotati e
sindaci abruzzesi davanti a Palazzo Chigi. La presidente della
Provincia, Pezzopane, dice: "Pagheremo le tasse, promesse
non mantenute". Ignora anche Saviano premiato e insultato
dalla Lega. Una notizia sulla Camera che respinge la richiesta
di arresto per Cosentino per concorso esterno. Concorso esterno
in che cosa?
11
dicembre - Al processo Dell'Utri, le parole del pentito Gaspare
Spatuzza sono smentite da quelle di un mafioso non pentito,
Filippo Graviano. Minzolini fa un altro editoriale: Le parole
di Spatuzza? Minchiate! Le "balle" di Spatuzza hanno danneggiato
l'immagine dell'Italia e vengono paragonate alla leggenda
del bacio di Andreotti a Riina. Si sarebbero potute evitare
se si fosse seguita alla lettera la legge sui pentiti.
14 dicembre - Il Capo dello Stato Napolitano, per un appello
alla Nazione, sceglie di dare un'intervista al Tg2 di Mario
Orfeo. Il Tg1 dedica un servizio al Capo dello Stato dopo
dieci minuti di servizi. E c'è un altro EDITORIALE sull'aggressione
subita dal premier la sera prima in piazza del Duomo. Minzolini
parla di "clima d'odio": "è venuto il momento di dire basta.
Siamo alla parodia di una guerra civile ma anche la parodia
può trasformarsi in una realtà pericolosa.
15
dicembre - Il Consiglio di Stato dà lo stop alla Riforma dei
licei. Il Tg1 non lo dice. E Nulla dice del rapporto della
Commissione Ue sui disoccupati: "la ripresina non tocca l'Italia".
18 dicembre - Lo Speciale del Tg1 sull'aggressione al premier
da parte di uno squilibrato si trasforma nella caccia ai supposti
mandanti morali secondo le tesi più aggressive della maggioranza.
Protesta del Cdr. 19 dicembre - E' boom di pignoramenti, a
rischio insolvenza 350 mila famiglie. La notizia, il giorno
dopo, è su tutti i giornali. Il Tg1 la ignora.
24
dicembre - Triste vigilia di Natale, un transessuale si impicca
al Cie. Il Tg1 queste notizie le ignora sempre.
continua
>
*
Libro bianco sul Tg1 da giugno 2009 a marzo 2011 a cura del
comitato di redazione (Claudio Pistola, Alessandro Gaeta,
Alessandra Mancuso in carica dal 30 giugno 2009 al 23 marzo
2011). Si ringrazia Guido Columba
 
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