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Separazioni
e divorzi ai notai : no dell'AIGA che invita al confronto
di
staff
I giovani avvocati, riuniti in Consiglio direttivo Nazionale
a Napoli, manifestano tutta la loro perplessità sulle notizie
apparse sulla stampa in merito all’affidamento ai Notai delle
procedure di separazione e dei divorzi.
“E’
sorprendente – osserva il Presidente Aiga Giuseppe Sileci
- che il Ministro voglia istituire con il Notariato “un tavolo
di consultazione permanente, al fine di individuare soluzioni
per il funzionamento della giustizia civile”, senza aver mai
pensato di istituire un analogo confronto con la avvocatura,
i magistrati ed il personale di cancelleria, che attende da
oltre dieci anni la riqualificazione professionale. Appare
ancor più sorprendente, a leggere le notizie di stampa, che
il Ministro pensi di risolvere i problemi della giustizia
civile portando fuori dai Palazzi di Giustizia le separazioni
ed i divorzi.”
“La proposta sembra non tenere in debita considerazione –
continua Sileci - che i diritti coinvolti nei rapporti di
famiglia non sono tutti disponibili, tanto è vero che in quei
procedimenti è obbligatoria la presenza del Pubblico Ministero.
A parte la personale curiosità di assistere al fenomeno dei
PM ambulanti tra uno studio notarile e l’altro, sottrarre
al controllo giurisdizionale la tutela di questi diritti per
ridurli a fenomeno burocratico, in ossequio ad un malinteso
concetto di 'efficienza', appare un ennesimo segnale della
sottrazione alla giurisdizione di diritti fondamentali della
persona".
"Chiunque
conosca un minimo la realtà del funzionamento degli Uffici
Giudiziari - conclude il presidente AIGA - sa bene poi che
il carico di risorse applicato a questa tipologia di procedimenti
è assolutamente esiguo, e che dall’eventuale sottrazione alla
funzione giurisdizionale non deriverebbe alcun serio beneficio
neanche in termini di velocizzazione degli altri processi.”
I Giovani avvocati, che da tempo hanno
messo sotto osservazione il fenomeno della erosione della
giurisdizione a discapito della tutela dei diritti dei cittadini,
ritengono sia necessaria una riflessione sul punto da parte
di tutti i soggetti, e dedicheranno il loro prossimo congresso
straordinario a Bari il 22 e 23 Ottobre a questi temi. L’AIGA
sarà lieta di confrontarsi in quella sede con il Ministro
Alfano e con quanti hanno a cuore le sorti della giustizia
italiana.
 
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