 |
Ordine
dei giornalisti : Cicchitto minaccia chiusura. Reazioni
di
Mauro W. Giannini
Reazioni sdegnate e opposizione energica alla proposta di
una legge per abolire l'Ordine dei Giornalisti da parte del
parlamentare del pdl Fabrizio Cicchitto.
"Ci
piacerebbe sapere da quale cilindro l’onorevole Cicchitto
abbia tirato fuori la proposta di presentare un ddl sull’abolizione
dell’Ordine dei Giornalisti. - ha commentanto la Federazione
Nazionale della Stampa - Ricordiamo all’esponente politico,
infatti, che la categoria si sta sforzando da anni ad avere
una forte riforma della legge istitutiva e non la sua abolizione".
Per la FNSI, un conto e' ragionare della sua funzione in questa
fase storica come ha
fatto il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, "altro
è lanciare anatemi e minacce. Ci pare francamente grottesco
che Cicchitto se ne esca in questa maniera proprio in un momento
in cui la categoria è alle prese con il ddl Alfano che si
ripromette, tra le altre cose, anche di mandare in galera
i giornalisti. La Fnsi si opporrà con tutte le forze a questa
sciagurata iniziativa".
Per Franco Siddi, segretario generale della Federazione Nazionale
della Stampa, "Delle due l'una: o Cicchitto non è d'accordo
con il Governo oppure ha deciso, con il Pdl, di assumere definitivamente
i giornalisti come nemici di cancellare. Nessun'altra lettura
è possibile della sua iniziativa... di un progetto di legge
per abolire l'Ordine visto che ancora pochi giorni fa il ministro
della Giustizia Alfano ha annunciato solennemente un'iniziativa
per riqualificare e rafforzare le professioni". Per Siddi,
"Sicuramente in una situazione normale e' piu' che lecito
e doveroso affrontare i temi della riforma dell'ordinamento
dei giornalisti. Se ne può e se ne deve discutere a 270 gradi.
Gli altri 90 sono riservati e devono restare materia intangibile:
riguardano l'articolo 2 dell'attuale legge dell'Ordine, che
chiarisce principi, doveri e diritti fondamentali dei giornalisti
quali professionisti di un'informazione da offrire lealmente
ai cittadini con il criterio della verità e della responsabilità,
nella tutela delle fonti e del segreto professionale, condizioni,
cioè, di indipendenza e di autonomia".
Intanto si e' svolta alla Commissione Cultura della Camera
dei Deputati l’audizione informale del Consiglio nazionale
dell'Ordine dei Giornalisti sulla proposta di legge (primo
firmatario Pisicchio) contenente 'Modifiche alla legge 3 febbraio
1963, n. 69, in materia di ordinamento della professione di
giornalista' che va in direzione opposta a quella ventilata
da Cicchitto e infatti recepisce le aspettative della categoria.
Nel corso dell’audizione, il Presidente dell'OdG Lorenzo Del
Boca ha sottolineato che "una rapida approvazione della
proposta di legge consentirebbe, in un momento di difficoltà
e di crisi non solo economica della professione, oggi minacciata
da provvedimenti restrittivi del diritto di cronaca, di offrire
strumenti operativi ed istituzionali necessari alla categoria
per essere al passo con in tempi e ad adempiere ai propri
compiti".
Il
Consiglio nazionale aveva invece incontrato il 15 aprile scorso
il Ministro della Giustizia Alfano che aveva esposto agli
Ordini il proprio programma di riforma delle professioni con
un primo provvedimento relativo ai principi generali comuni,
seguito poi da provvedimenti specifici di comparto o di categoria
che disciplinino le peculiarita' delle singole professioni.
Nell’occasione il Ministro ha sollecitato la collaborazione
degli Ordini per l’individuazione dei principi generali e
poi per le normative di settore, e si e' impegnato affinchè
l’iter complessivo della riforma degli Ordini veda la sua
conclusione nel triennio che resta all’attuale legislatura.
I temi generali della legge quadro potranno essere l’accesso,
la deontologia, le tariffe, il welfare dei professionisti,
i sostegni economici alle strutture professionali, la pubblicità
e la regolamentazione delle società professionali. Il Comitato
Unitario per le Professioni (CUP), cui aderisce l’Ordine dei
giornalisti, si è fatto carico di coordinare con gli Ordini
ed i Collegi le proposte per la legge quadro (o Statuto) sulla
riforma delle professioni da far pervenire in tempi rapidi
al ministro oltre a raccogliere le istanze peculiari delle
categorie per i provvedimenti di comparto o di categoria.
 
Dossier
informazione
|
|