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Da dove si parte per ricostruire?
di Rossella Ahmad
La maggior parte dei post islamofobi, soprattutto quelli apparentemente scritti da statunitensi, sono palesemente bot.
Prova ad inserirvi un commento intelligente e nella stragrande maggioranza dei casi non riceverai alcuna risposta, mi suggerisce mia figlia con la saggezza dei suoi vent'anni.
Detto fatto.
È così.
Normalmente non ricevo risposta. Talvolta accade ma è un gioco da ragazzi blastarle. Non è che sono brava io, sono scrausi loro. Le nozioni di cui sono infarciti sono false, facilmente confutabili e si arenano irrimediabilmente dinanzi al pensiero logico. Alla verità dei fatti. Alla storia che si impara sui libri di scuola, non in un talk-show su rete quattro.
C'è da dire che l'hasbara ha impiegato un bel po' di denaro per rinfocolare alla grande l'odio anti-islamico sul web.
Dopo la breve stasi - forse un rigurgito di scuorno - seguente il genocidio di Gaza, siamo mestamente tornati ai livelli del 2001 in quanto a spudoratezza e falsificazione del reale.
La mia home è tutto un pullulare di Christianity vs Islam, di donne velate che sognano Gesù e di uomini anch'essi velati - ma è un dettaglio che pochissimi colgono - che citano a casaccio e fuori contesto versetti coranici per istigare il ragebait della massa informe.
In un altro momento ci avrei riso. Adesso ho continui attacchi di orticaria,
che diventano più perniciosi quando nel calderone degli islamofobi ci finiscono persone amiche, o che in tempi ormai passati avevo giudicato decenti.
A costoro reco la lieta novella della totale indisponibilità dei musulmani alla tenzone. Non sono per nulla interessati, cioè. Rassegnatevi all'evidenza che state combattendo una battaglia da soli, come i matti che lottano contro le pale dei mulini a vento, scambiandoli per giganti.
E non sono interessati per un motivo molto semplice: la loro identità è forte e in salute, sicché non hanno alcun bisogno di rivaleggiare per imporla, né di rispolverare una religiosità di contrapposizione. Vanno avanti per la loro strada, e le ossessioni dell'occidentale medio non li contagiano.
Ho letto davvero di tutto in questo scorcio finale di annus horribilis. Cose orrende riservate a gente incolpevole e brutture che mi hanno ferito gli occhi e il cuore. Non ripeterò ciò che ho già detto dozzine di volte, a proposito di popolazioni pacifiche che noi abbiamo aggredito più e più volte con la violenza dei miserabili. . Non serve a nulla ed è solo tempo sprecato.
Né inviterò i Trottolini d'Occidente a viaggiare di più e scrivere di meno, così da rendersi conto della completa inconsistenza di tutte le loro paranoie.
Chi voleva capire ha capito, seppur seduto nella sua casetta di Buccinasco.
Gli altri, risolvano i loro problemi esistenziali da soli, ancora meglio se con l'aiuto di professionisti capaci. La rabbia è distruttiva. Come l'odio, scava cunicoli profondissimi che intaccano inevitabilmente anche l'organismo che li accoglie. Pensateci, e fate tesoro di questa piccola perla di saggezza popolare.
Una considerazione però vorrei farla anyway. Me la sento scalpitare tra l'ugola e lo stomaco dal pomeriggio di oggi.
Chiunque dica che l'Islam è alieno alla cultura europea si classifica immediatamente come il Trottolino di cui sopra e si espone al ludibrio perpetuo di chi la storia l'ha studiata, di chi la insegna, di chi fa ricerca e di chi sa. Perché ha pronunciato una blasfemia in termini assoluti,
Non solo l'Islam non è alieno all'Occidente - basti pensare ai tanti paesi europei che sono da sempre di fede islamica, compresa una consistente parte della popolazione russa; basti pensare alle centinaia di migliaia di occidentali che liberamente si convertono all'Islam restando occidentali; basti pensare alla Sicilia ed alle sue tante città dal nome arabo, ed al più iconico monumento di Spagna: una Moschea, una Mezquita, che da sola spiega ed illustra senza parole la magnificenza dell'Andalusia islamica.
Non solo: la filosofia aristotelica su cui si fonda il pensiero occidentale che ha dato vita all'Umanesimo e poi al Rinascimento sarebbe probabilmente andata persa nei lunghi secoli dell'oscurantismo medievale se non fosse stato per i filosofi arabi che la salvarono dall'oblio , la tradussero e la consegnarono all'occidente nella sua forma più mirabile.
C'è un avvelenamento sottile in corso. Parte da un vertice e si ramifica in maniera esponenziale mescolando e confondendo ogni istanza, in un calderone infernale che non risparmia nulla.
Da dove si parte per ricostruire?
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