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Midterm: uno schiaffo per il clan Trump Israele
di
Gabriele Germani
Lo tsunami democratico, trainato dai candidati della sinistra, indebolisce Tel Aviv su almeno tre punti: la politica di Donald Trump verso l'Iran, il nuovo equilibrio di potere al Congresso e soprattutto le elezioni presidenziali del 2028.
In Kansas, il ministro metodista Hamilton è il primo democratico eletto al Senato proveniente da uno stato conservatore dal '32. L'Iowa non eleggeva un senatore democratico dal 2008. Il democratico texano Talarico dice di aver sconfitto "Golia" vincendo un seggio al Senato.
Pesa il bilancio di Donald Caligola Trump, il 62% degli intervistati all'uscita dei seggi si è dichiarato contrario alla guerra.
La Casa Bianca deve uscire dal pantano nel Golfo in cui si è cacciata e ora ha davanti due strade: o la diplomazia o un attacco mirato che permetta di cantar vittoria al di là del risultato.
Scrive terrorizzato il Jerusalem Post: "Il controllo democratico di entrambe le camere darebbe al partito il controllo sulle presidenze delle commissioni e sulle agende del giorno, così come sulla presidenza della Camera e la leadership del Senato. Ciò permetterebbe ai Democratici di procedere con audizioni, indagini e iniziative legislative riguardanti la politica israeliana, la guerra a Gaza, l'assistenza militare statunitense e la più ampia relazione strategica tra i due paesi".
Proprio l'atteggiamento di chi sa di non aver fatto niente di male, no?
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