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Gal Gadot sfugge la folla e vuol tornare in Israele
di
Marilina Mazzaferro
Gal Gadot racconta di indossare sempre più spesso la mascherina in pubblico e di avere in programma il ritorno in Israele, descrivendo le difficoltà di essere israeliani all'estero come una questione legata all'ostilità e a prospettive contrastanti.
Martedì, durante la puntata speciale dedicata alle elezioni del programma *Eretz Nehederet* su Channel 12, l'attrice di *Wonder Woman* ha parlato di questioni quotidiane, come fare la spesa, crescere la propria famiglia negli Stati Uniti e costruire una casa in Israele. Il suo racconto si è concentrato sulle ripercussioni personali che la posizione internazionale di Israele ha su una delle sue celebrità più note.
«Oggi è difficile essere israeliani all'estero», ha affermato Gadot. «C'è molto odio. Cerco di spiegare che ciò che si vede da lì non è quello che vediamo noi da qui; e viceversa, ciò che vediamo noi qui, voi non lo vedete lì».
L'intervento televisivo è avvenuto all'interno di uno sketch comico che vedeva protagonista Yuval Semo nel ruolo del tassista Asher. Quest'ultimo ha definito Gadot una «sionista» e una «patriota», dopo che lei ha spiegato di essere tornata in patria per votare.
L'attrice aveva inoltre pubblicato un video in cui esortava gli israeliani a esercitare i propri diritti democratici, dichiarando di «votare per il cambiamento», senza però specificare quale partito avesse scelto.
Gadot ha dichiarato di voler tornare a vivere in Israele insieme al marito, Jaron Varsano, e alle loro quattro figlie. La famiglia sta già costruendo una casa nel Paese.
Il genocidio perpetrato da Israele a Gaza ha causato, dall'ottobre 2023, la morte di almeno 74.570 palestinesi e il ferimento di 175.808 persone, secondo i dati del Ministero della Salute di Gaza pubblicati il 29 ottobre 2026. Dietro queste cifre si celano famiglie sterminate, sopravvissuti che riportano disabilità permanenti e intere comunità ridotte in macerie.
Nel dicembre 2024, Amnesty International ha concluso che Israele sta commettendo un genocidio contro i palestinesi a Gaza. L'indagine dell'organizzazione ha documentato uccisioni, gravi danni fisici e mentali, nonché l'imposizione deliberata di condizioni studiate per provocare la distruzione fisica dei palestinesi.
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