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Tel Aviv: Gadi Eisenkot verso il ruolo di primo ministro
di Franca Rissi
Secondo quanto riportato dai media locali, i leader dell'opposizione israeliana si sono incontrati martedì – per la prima volta dopo le elezioni parlamentari della scorsa settimana – e hanno concordato di sostenere Gadi Eisenkot, capo del partito Yashar, come primo ministro.
All'incontro hanno partecipato Eisenkot, l'ex primo ministro Naftali Bennett (del partito "Together"), il leader di Yisrael Beytenu Avigdor Liberman, Yair Golan (del partito "I Democratici") e il leader dell'opposizione Yair Lapid, riferisce il Jerusalem Post.
Secondo il quotidiano, l'incontro si è svolto in un clima di disaccordi e stallo politico tra i blocchi rivali; al momento, nessuno dei due schieramenti dispone di una maggioranza chiara per formare un governo.
Al termine della riunione, Bennett ha sollecitato la rapida formazione di un nuovo esecutivo, garantendo il pieno sostegno del suo partito a Eisenkot.
"Non abbiamo tempo. Dobbiamo agire con grande urgenza", ha dichiarato Bennett, aggiungendo che l'opposizione deve muoversi tempestivamente per ottenere l'incarico di formare un governo.
Le elezioni del 27 ottobre hanno assegnato al blocco del primo ministro Benjamin Netanyahu 53 seggi nella Knesset (composta da 120 membri), mentre l'opposizione ne ha ottenuti 48 e i partiti arabi 19.
L'opposizione resta dunque al di sotto dei 61 seggi necessari per una maggioranza parlamentare; per formare un governo, avrebbe bisogno del sostegno di parlamentari arabi o di partiti esterni al blocco di Netanyahu.
Il presidente israeliano Isaac Herzog inizierà mercoledì le consultazioni con i partiti rappresentati nella nuova Knesset, prima di decidere a quale parlamentare affidare l'incarico di formare un governo.
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