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Israelizzazione dell'Italia
di Clara Statello
In questi giorni sto vedendo reel di ragazzi con le idee molto chiare: criticano il governo ed esprimono le loro richieste utilizzando motivazioni fondate e solide, inoppugnabili.
I commenti ai loro reel, ma anche le critiche per strada, inoltrate da adulti, raggiungono l'apice della volgarità della disumanizzazione, della bestialità.
Voi pensate che sia stato sempre così? No, la brutalizzazione delle persone è il risultato di un processo di israelizzazione dell'Italia.
Israele sta investendo miliardi di dollari in campagne di influenza attraverso i social. L'obiettivo è quello di "far comprendere all' opinione pubblica occidentale" il punto di vista israeliano.
Lo strumento è l'odio anti-islamico, l'islamofobia.
La logica: se iniziamo a considerare islamici, arabi, nordafricani come un problema esistenziale per la nostra società, allora possiamo comprendere il punto di vista degli israeliani, empatizzare con loro e approvare o giustificare le loro azioni criminali, anche le più spregevoli. Tanto la disumanizzazione ci ha già privati di un'etica e di una scala di valori.
Il metodo: utilizzare bot farm, pagare influencer conservatori, sostenere gruppi politici di estrema destra, per sdogare un pensiero violento, legittimare il razzismo, le deportazioni, la pulizia etnica, la repressione, etc.
I complici: sicuramente i social tollerano se non sono proprio compiacenti, queste strategie di comunicazione (Hasbara). Segnalo continuamente profili smaccatamente falsi, commenti disumanizzanti, insulti, minacce razziste, violenza verbale, ma Meta mi risponde: questo contenuto non viola gli standard della comunity.
Non è un caso, è una regola: via libera agli insulti verso i popoli autoctoni del bacino sud del Mediterraneo. Provate e scrivere gli stessi insulti che i fan della sardine rivolgono agli arabi, nei confronti di ebrei, polacchi, statunitensi, qualsiasi altro popolo o religione. Facebook vi sanzionerà immediatamente.
Le tempistiche: questa operazione di influenza cresce e si intensificherà man mano che si avvicineranno le elezioni. Questa campagna è una interferenza esterna per condizionare il voto.
Altro che troll di Putin. I responsabili cercateli a Mar-a-Lago e Beer-She-va.
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