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Alle elezioni israeliane trionfano apartheid e genocidio
di Ahmad M. Shakakini
Le elezioni israeliane si sono concluse con l'esclusione degli arabi: i due schieramenti sionisti esprimono pubblicamente il loro disgusto per le due liste palestinesi e escludono la cooperazione con loro anche se ciò rende più facile per loro il governo. L'apartheid israeliano vince sempre.
I palestinesi nel parlamento israeliano sono fin dall'inizio una decorazione che serve al sionismo e alla sua propaganda per negare l'apartheid anche quando a denuncialo sono le stesse associazioni per i diritti umani occidentali e filo israeliani.
La storia delle elezioni parlamentari nel regime dell'apartheid genocida israeliano può essere riassunta così: da un criminale di guerra ad un'altro. Non c'è primo ministro che non abbia commesso crimini di guerra contro i palestinesi.
Il criminale di guerra Eisenkot ha detto che sotto il suo comando era stato emesso un ordine per trattare i villaggi del sud Libano con i loro civili come basi terroristiche dove non esistono civili.
La partecipazione palestinese alle elezioni israeliane (candidatura e/o voto) è sbagliata, indipendentemente dai risultati della partecipazione. Le elezioni del regime dell'apartheid, dell'occupazione genocida sionista non dovrebbe riguardare o preoccupare i palestinesi, a meno che non interiorizzino il sionismo. Una delle liste palestinesi infatti è guidata da Mansour Abbas che rappresenta una nuova forma di sionismo islamista che piace a Netanyahu.
Le elezioni israeliane si sono concluse con il trionfo del genocidio tra gli ebrei israeliani: Se non fosse stato per il voto dei palestinesi con passaporto israeliano, Netanyahu avrebbe formato una maggioranza da solo.
Israele è uno stato "democratico" solo per gli ebrei europei, ma è "democratico" nello stesso senso in cui il Sudafrica era uno stato "democratico" per i suoi coloni bianchi. Le istituzioni israeliane servono allo scopo di imporre controllo, occupazione e tirannia di una minoranza di ebrei sulla maggioranza dei palestinesi dopo averne espulso la maggior parte e aver portato immigrati ebrei per invertire la demografia su base razziale.
Avete saputo dell'imprigionamento di un arabo palestinese con passaporto israeliano per un post su facebook? Proprio come negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. Ma gli stessi colonialisti occidentali che difendono il regime genocida dell'apartheid israeliano ammirano anche l'esempio degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita. Nulla di strano.
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