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Minacce alla giudice: polemiche sulla scorta
di
Vincenzo Canese
Pare che l'Autorità di PS, venuta a conoscenza di minacce di aggressioni nei confronti della giudice Landoni, ipotizzi una richiesta di scorta a tutela del magistrato, al competente organo presso il Dipartimento di PS del Ministero dell'Interno.
Naturalmente, apriti cielo, insorgono i soliti fascisti in s.p.e. che ritengono il GIP di Milano non sia degna di alcuna protezione, ma, anzi, vista la sua adesione ad un documento umanitario a favore del popolo palestinese, reputano idoneo che la stessa venga massacrata sulla pubblica via.
E, allora, cercherò di spiegare ai fascisti ignoranti come funziona il meccanismo di assegnazione di una scorta.
Il Prefetto viene a conoscenza di minacce contro un soggetto, in genere pubblico, effettua sommarie indagini e invia un rapporto all'UCIS (Ufficio centrale Interforze per la Sicurezza personale) che è operativo nel Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno.
Se l'UCIS ritiene il pericolo reale, assegna una scorta stabilendone il livello di protezione.
Si tratta di un atto amministrativo di prevenzione.
Qualsiasi polemica sulla scorta eventualmente concessa alla Giudice Landoni è irrilevante, non pertinente e pertanto irricevibile.
 
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