Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
31 ottobre 2026
tutti gli speciali

Rapporto ONU accusa Israele
trad. di Antonella Salamone

NEW YORK – Israele ha commesso crimini di guerra e crimini contro l'umanità quali sterminio, persecuzione, tortura, stupro e altre forme di violenza sessuale nei Territori Palestinesi Occupati, prendendo di mira intenzionalmente i civili palestinesi, mentre continua a perpetrare un genocidio a Gaza.

È quanto afferma la Commissione Internazionale Indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati, inclusa Gerusalemme Est, e su Israele, in un nuovo rapporto pubblicato il 26 Ottobre.

Il rapporto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, incentrato sulle uccisioni e sui danni fisici e psicologici perpetrati da attori statali, ha rilevato un grave peggioramento della situazione in Cisgiordania a partire dal 7 ottobre 2023.

Il numero di morti causate dai raid aerei in Cisgiordania è aumentato significativamente: sei palestinesi sono stati uccisi dai raid aerei in Cisgiordania tra il 2008 e il 6 ottobre 2023, mentre tra il 7 ottobre 2023 e il 30 settembre 2026 le vittime sono state 254. La Commissione ha concluso che i palestinesi in Cisgiordania sono presi di mira in base alla loro nazionalità, razza ed etnia, genere ed età.

A Gaza, il rapporto ha constatato che le autorità e le forze israeliane continuano a commettere atti genocidi anche dopo il cosiddetto accordo di cessate il fuoco, con l'intento di distruggere il popolo palestinese, in tutto o in parte.

«L'uccisione e il ferimento intenzionali di civili palestinesi e la distruzione di case in Cisgiordania, unitamente al persistente diniego di responsabilità da parte di Israele, fanno parte di una strategia più ampia volta a sterminare e sfollare i palestinesi e a imporre condizioni di vita insostenibili», ha dichiarato Srinivasan Muralidhar, presidente della Commissione.

«Nel frattempo, l'espansione del controllo territoriale israeliano a Gaza continua a provocare l'uccisione e il ferimento di civili palestinesi che si avvicinano o oltrepassano la Linea Gialla».

In Cisgiordania, il rapporto ha rilevato che Israele, attraverso operazioni militari rafforzate dalla continua violenza dei coloni, ha condotto un attacco diffuso e sistematico contro i civili a partire dal 7 ottobre 2023. La condotta delle autorità israeliane durante questo periodo indica che esse intendevano che le operazioni militari e la violenza dei coloni facessero parte di un attacco coordinato contro i palestinesi.

Tortura, violenza riproduttiva, stupro e altre forme di violenza sessuale fanno parte del più ampio attacco diretto contro la popolazione civile in Cisgiordania. La violenza sessuale è stata usata con l'intento di sfollare, soggiogare e destabilizzare il popolo palestinese.

Le forze israeliane hanno anche deliberatamente ucciso e inflitto gravi danni fisici e psicologici a bambini in Cisgiordania – così come a Gaza – perpetrando una persecuzione basata sull'età nei confronti dei bambini palestinesi.

Nell'ambito di un'indagine più ampia sulle cause profonde delle ricorrenti tensioni e del protrarsi del conflitto, il rapporto delinea i principali fattori che alimentano la violenza israeliana e conclude che Israele si è adoperato per espandersi territorialmente e sfollare i palestinesi attraverso la violenza sin dalla guerra del 1947-48.

Le operazioni militari iniziate nel Gennaio 2025 hanno portato al più grande esodo di palestinesi in Cisgiordania dal 1967, con 34.176 palestinesi ancora sfollati ad Agosto 2026.

"L'appropriazione del maggior numero possibile di territori, riducendo al minimo la popolazione palestinese in termini di dimensioni, autonomia e possibilità di sopravvivenza, deriva dalle politiche coloniali di Israele ed è radicata in pratiche e modelli di comportamento storici, che hanno portato all'uso eccessivo e discriminatorio della forza letale, causando sfollamenti, feriti e uccisioni di palestinesi nel corso delle generazioni", ha affermato Muralidhar.

"Tentare di equiparare la creazione di uno Stato palestinese a una minaccia all'esistenza di Israele significa ostacolare qualsiasi tentativo concreto di realizzare il diritto dei palestinesi all'autodeterminazione".

Il rapporto ha rilevato che l'Autorità Palestinese ha preso di mira i palestinesi che esprimono opinioni dissenzienti. Giornalisti e difensori dei diritti umani sono stati uccisi e feriti, con conseguente progressiva riduzione dello spazio civico.

“Nonostante l’aumento dell’uso eccessivo e sproporzionato della forza a partire dal 7 ottobre 2023, l’Autorità Palestinese non è riuscita a condurre indagini efficaci e imparziali sugli episodi di uccisione e a garantire un risarcimento adeguato, compreso un indennizzo finanziario, alle vittime e ai loro familiari”, ha dichiarato Muralidhar.

La Commissione formula diverse raccomandazioni agli Stati interessati e alla comunità internazionale. Israele dovrebbe conformarsi al parere consultivo del luglio 2024 della Corte Internazionale di Giustizia e porre immediatamente fine all’occupazione illegale del territorio palestinese, rimuovendo tutti i coloni e gli insediamenti.

In sostanza, Israele dovrebbe porre fine e invertire la confisca e l’appropriazione di proprietà palestinesi e la riserva di terre palestinesi per scopi militari, restituendo tutte le terre confiscate ai legittimi proprietari palestinesi.

L’Autorità Palestinese deve cessare di prendere di mira i difensori dei diritti umani e condurre indagini indipendenti sulle presunte violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, fornendo un risarcimento per i danni subiti dalle vittime uccise e ferite ingiustamente dalle forze di sicurezza palestinesi.

Premessa: La Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, e su Israele è stata istituita dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite il 27 maggio 2021 per "indagare, nei territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, e in Israele, su tutte le presunte violazioni del diritto internazionale umanitario e su tutte le presunte violazioni e abusi del diritto internazionale dei diritti umani avvenuti fino al 13 aprile 2021 e successivamente".

La Risoluzione A/HRC/RES/S-30/1 ha inoltre richiesto alla commissione d'inchiesta di "indagare su tutte le cause profonde delle ricorrenti tensioni, dell'instabilità e del protrarsi del conflitto, comprese le discriminazioni e le repressioni sistematiche basate sull'identità nazionale, etnica, razziale o religiosa".

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale