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Arabia Saudita: satelliti russi dietro gli attacchi?
di Leandro Leggeri
SATELLITI RUSSI DIETRO GLI ATTACCHI CONTRO L’ARABIA SAUDITA? L’INCHIESTA DELL’ASSOCIATED PRESS
La Russia avrebbe fornito informazioni satellitari all’Iran e ai suoi alleati regionali, contribuendo alla precisione degli attacchi missilistici e con droni contro infrastrutture petrolifere e installazioni militari saudite. È quanto emerge da un’inchiesta pubblicata il 27 ottobre dall’Associated Press, firmata da Sarah El Deeb e Samy Magdy.
L’indagine si basa sull’analisi della società di intelligence geospaziale AURORAH, con sede a Ginevra, che ha esaminato 40 attacchi condotti tra il 1° luglio e il 19 ottobre 2026 da Ansar Allah, meglio noto come Houthi, e da milizie irachene contro obiettivi sauditi.
Secondo AURORAH, in tutti i 40 episodi sarebbe stata riscontrata una correlazione tra il passaggio di satelliti governativi e militari russi sulle aree interessate e gli attacchi successivi. La società parla di una corrispondenza del 100%, pur senza dimostrare direttamente che le informazioni raccolte siano state trasmesse agli autori delle operazioni.
Tra gli episodi più significativi figurano l'attacco del 10 settembre contro tre stazioni di pompaggio dell’oleodotto saudita Est-Ovest, infrastruttura strategica per aggirare lo Stretto di Hormuz, e quello contro una base aerea saudita, nel quale sarebbe stato danneggiato un caccia italiano Eurofighter custodito in un hangar.
Tre funzionari interpellati dall’Associated Press, tra cui un rappresentante saudita e un alto esponente di Ansar Allah, hanno riferito che le formazioni alleate dell’Iran avrebbero beneficiato di informazioni russe e capacità tecnologiche cinesi. Secondo queste testimonianze, consiglieri iraniani avrebbero svolto un ruolo nell’elaborazione e nella trasmissione dei dati.
Il viceministro degli Esteri saudita Rayed Krimly ha confermato che Riyadh è a conoscenza di attività di intelligence riconducibili a elementi russi e cinesi e che la questione viene regolarmente discussa con Mosca e Pechino. Le autorità russe non hanno fornito commenti immediati alle accuse.
L’inchiesta apre interrogativi sul grado di coinvolgimento indiretto della Russia nella guerra regionale. Se confermato, il trasferimento di informazioni satellitari rappresenterebbe un significativo sostegno operativo alle capacità di attacco dell'Iran e dei suoi alleati, senza comportare necessariamente un intervento militare diretto di Mosca.
La questione assume particolare rilevanza per l’Arabia Saudita: gli attacchi contro l’oleodotto Est-Ovest minacciano infatti una delle principali alternative alle rotte petrolifere attraverso Hormuz, aumentando la vulnerabilità delle esportazioni energetiche del Regno.
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