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Israele al voto: indicatori preoccupanti
di Marinella Puleo
Il dibattito sulla politica israeliana tende spesso a concentrare l'attenzione su Netanyahu, presentandolo come l'unico responsabile della linea politica del Paese. Tuttavia, i risultati elettorali mostrano altro.
Il Likud si conferma come primo partito e punto di riferimento di una maggioranza relativa dell'elettorato.
Se a questo si aggiunge l'importante peso elettorale delle forze di estrema destra nazionalista e religiosa, come le formazioni di Ben-Gvir e Smotrich, appare evidente che la classe politica al potere non sia un'anomalia, ma l'espressione di un orientamento ampiamente diffuso.
Premiare ripetutamente forze che rifiutano la soluzione a due Stati e promuovono la gestione del conflitto tramite l'uso della forza indica un'adesione consapevole a queste opzioni politiche.
Israele, a parte una sparuta opposizione (i movimenti pacifisti, l'opposizione laica e la minoranza araba), è marcio!
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