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I palestinesi del 1948 e le elezioni israeliane
di Ahmad M. Shakakini
Una parte dei palestinesi che vivono nei territori palestinesi occupati nel 1948 (con passaporto israeliano) non ci va a votare per non riconoscere l'occupazione della loro terra e perché non vogliono avere nulla a che fare con lo stato d'apartheid genocida israeliano.
Un'altra parte di questi palestinesi invece va al voto e dividerà il proprio voto fra le due liste: al-Moshtraka (Congiunta) e al-Mouahada (Unita). Le due liste invitano al voto per fermare il genocida Netanyahu.
Il motivo della divisione in due liste è che la lista Unita ha annunciato la propria disponibilità a formare un governo con altri partiti israeliani mentre la lista Unita è contraria a partecipare al governo e si limita a garantire una rappresentanza nel parlamento. Tuttavia, i leader delle due coalizioni sioniste, Eisinkot (destra religiosa+ Democratici) e Netanyahu (estrema destra ultra religiosa), hanno annunciato entrambi, che non intendono formare governi con le liste palestinesi.
La Commissione Elettorale del regime dell'apartheid israeliano aveva deciso di vietare la partecipazione delle due liste palestinesi alle elezioni. La Corte Suprema ha modificato la decisione della Commissione Elettorale perché sa che la rappresentanza formale degli arabi alla Knesset è vantaggiosa per il regime genocida israeliano e contribuisce ad abbellire l'immagine di Israele nel mondo. Tutte le campagne di propaganda sionista usano ciò per sostenere che i palestinesi con passaporto israeliano godessero di uguaglianza.
Sami Abu Shehadeh, uno dei leader della Lista Congiunta è stato escluso dalle candidature e si è presentato per difendersi davanti alla Corte Suprema sionista. Abu Shehadeh ha ritirato la propria candidatura dopo che il presidente della Corte gli ha detto che "i giudici sono unanimi" che un articolo scritto da Abu Shehadeh il giorno dopo il 7 ottobre "provoca rabbia e disgusto." Per un articolo si annulla la candidatura.
La partecipazione dei palestinesi con passaporto israeliano alle elezioni israeliane, sia di candidatura che di voto, ha dimostrato la sua inutilità per i palestinesi e utilità per la propaganda israeliana.
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