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Orgoglio e appartenenza
di Giorgio Franzaroli
Sabato scorso nella mia cittadina è accaduto questo: un raduno autorizzato di razzisti fascisti che hanno sfilato per il centro (autorizzati e scortati dalla Polizia) partendo dal proposito di un corteo "apolitico", rigettando quindi tutte le bandiere, compresa quella della pace (la Pace è politica?).
Gli slogan programmatici e l'appartenenza di chi ha indetto il corteo sono chiari e verificabili sui social di chi ha avuto questa iniziativa.
Questo corteo, nato da una pretestuosa protesta per un episodio violento successo in un noto bar, presumibilmente attribuibile a dei ragazzotti di seconda generazione, è da considerarsi invece un'intimidazione nei confronti degli stranieri che lavorano e sono ben integrati a San Giovanni In Persiceto, una becera esibizione di "orgoglio" e "appartenenza" che ricorda periodi ben noti.
Nel silenzio totale delle istituzioni locali.
Quando anni fa alcuni africani furono pestati a sangue in un bar della zona da alcuni rampolli in odor di camorra, non ricordo cortei o gli stessi slogan che urlavano di riprendersi la città.
C'è solo da augurarsi che finisca in farsa.
 
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