 |
Brazile: giochi sporchi alle elezioni
di Vitoria Sobral
Oggi è il grande giorno: lo scontro decisivo tra il sindacalista di sinistra Lula da Silva e il trumpista di estrema destra Jair Bolsonaro, nel ballottaggio delle elezioni presidenziali brasiliane. Una corsa testa a testa in cui ogni mossa ed evento degli ultimi giorni potrebbe rivelarsi determinante.
Lo schieramento che fa capo a Bolsonaro – sulla scia di Trump – sta giocando in modo particolarmente scorretto. Durante l'ultimo grande dibattito televisivo tra i due candidati, Bolsonaro ha mostrato un profondo disprezzo verso Lula, definendolo «il mio avversario dalle 9 dita». Lula ha perso un dito all'età di 17 anni, quando lavorava come operaio metalmeccanico, a causa di un incidente sul lavoro in fabbrica. Egli ha reagito con grande emozione, rimettendo Bolsonaro al suo posto: quello di un ricco capitalista che non ha la minima idea di cosa significhino la vita e il lavoro per gli operai.
Gli attacchi contro Lula, provenienti dagli Stati Uniti, possono anche essere più sottili e avvenire dietro le quinte, attraverso la manipolazione dell'accessibilità e degli algoritmi sui social network di Meta a favore di Bolsonaro. Alcune rivelazioni, apparse sul principale quotidiano brasiliano, hanno mostrato come alcuni dipendenti di Meta si scambiassero direttive per ostacolare la campagna elettorale di Lula.
Esperti dell'ONU hanno lanciato l'allarme contro un'indebita interferenza nelle elezioni brasiliane e la Corte Suprema ha inflitto una pesante multa a Meta.
Cosa aveva dunque architettato il colosso tecnologico americano Meta (che controlla Instagram e WhatsApp)? Per 24 ore, l'account Instagram di Lula non ha potuto promuovere alcun contenuto. Inoltre, chiunque cercasse il canale WhatsApp di Lula finiva «per caso» su quello di Bolsonaro. Il canale WhatsApp «Lula's Army» è stato censurato dalla Commissione elettorale, con la scusa della diffusione di false informazioni – un problema che i canali di Bolsonaro, caratterizzati da una disinformazione ben reale, non hanno mai dovuto affrontare.
Di fronte a questi blocchi, agli algoritmi manipolati e alla censura, la campagna di Lula sta mobilitando la forza di convinzione e la capacità organizzativa della base. In tempi record, milioni di volontari hanno dato vita a una contro-campagna per conquistare voti per Lula, uno a uno. Di conseguenza, negli ultimi sondaggi, Lula ha recuperato terreno, arrivando a un testa a testa 50/50 con Bolsonaro, se non addirittura a un leggero vantaggio.
Il vasto movimento di sinistra e democratico in Brasile e in America Latina sostiene Lula.
 
Dossier
diritti
|
|