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25 ottobre 2026
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Teheran avverte Berlino: se vi unite alla guerra basi in pericolo
di Pierfrancesco Pallante

Teheran ha comunicato a Berlino che, qualora la Germania dovesse unirsi apertamente all'aggressione contro l'Iran, ogni base o struttura militare tedesca presente nella regione diverrebbe un obiettivo legittimo. È quanto emerge da informazioni ottenute dal corrispondente per la sicurezza e la difesa dell'agenzia di stampa Fars.

Il messaggio è stato trasmesso alla Germania attraverso vari canali, in risposta a quelle che vengono definite crescenti "iniziative anti-iraniane" da parte di Berlino. Secondo quanto riportato da Fars, l'Iran ha inoltre esortato la Germania a porre fine alle molestie nei confronti degli iraniani residenti nel Paese, basate su accuse prive di fondamento.

La richiesta giunge a pochi giorni dalla convocazione, da parte di Berlino, dell'ambasciatore iraniano Majid Nili, in seguito ad alcune accuse secondo cui soggetti legati all'Iran avrebbero condotto operazioni di intelligence contro figure sioniste di spicco in Germania.

La convocazione ha fatto seguito a una sentenza del Tribunale regionale superiore di Amburgo, che ha condannato due individui per spionaggio e per aver pianificato attacchi che le autorità tedesche hanno collegato a membri della Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).

Lunedì, il Ministero degli Esteri iraniano ha risposto convocando l'ambasciatore tedesco a Teheran per protestare contro le "accuse infondate" rivolte alla Repubblica Islamica.

Sabato, il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che Francia, Germania e Regno Unito – il cosiddetto gruppo E3 – insieme ai ministri degli Esteri dell'Asia occidentale, dovrebbero esaminare le cause profonde del conflitto nella regione.

Le sue osservazioni giungono dopo che i ministri degli Esteri europei, riunitisi a Istanbul, hanno sottolineato l'urgenza di privilegiare la diplomazia di fronte alla guerra condotta dagli Stati Uniti contro l'Iran.

Baghaei ha sostenuto che la diplomazia non può ridursi a un mero esercizio di pubbliche relazioni, criticando il gruppo E3 per il silenzio mantenuto di fronte all'aggressione statunitense e israeliana contro l'Iran, per il sostegno incondizionato a Israele e per l'approccio distruttivo adottato riguardo al dossier nucleare iraniano.

In un post separato su X, Baghaei ha denunciato l'ipocrisia della Germania. Ha ricordato che, nel giugno 2025, il cancelliere Friedrich Merz aveva definito l'aggressione di Israele contro l'Iran come "il lavoro sporco che Israele sta svolgendo per tutti noi". Ha poi aggiunto che, nell'ottobre 2026, il ministro degli Esteri tedesco e altri funzionari mettono in guardia contro nuovi attacchi all'Iran, invocando al contempo di evitare un'ulteriore escalation.

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