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Minima immoralia
di Elisa Fontana
L’ENI ci informa che nei primi 9 mesi del 2026 ha registrato un utile di 6.4 miliardi di euro, con un incremento di appena il 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A fronte di questa cascata di miliardi, la nostra caudilla ci informa a sua volta di essere riuscita a convincere l’ENI a scucire qualche centinaio di milioni per mantenere fisso il prezzo dei carburanti fino a fine anno. Capite tutti lo sforzo sovrumano e il sacrificio abnorme di Eni, mentre voi state predisponendo la prossima vacanza alle Maldive? Siete sempre i soliti poveri comunisti e ingrati!
Si è aperto il congresso della lega e lo sfidante di Salvini, Massimo Garavaglia, ha le idee chiarissime: “Cabine aperte e schede prestampate per fugare dubbi, polemiche e retroscena imbarazzanti”. Non sentite anche voi in questo nuovo che avanza un confortante, rassicurante, autentico profumo di congressi della vecchia DC? Ah, che tempi!
Il DDL sul fine vita presentato dal centro destra è fermo e bloccato da due anni in Parlamento per chiara volontà di Meloni e FDI. Adesso il suo presentatore, il forzista Zanettin, ci fa sapere che non potrà essere discusso e approvato perchè “La legislatura sta finendo, c’è poco tempo”. Ma pensa te, come passa il tempo, signora mia. Soprattutto quando si hanno le facce foderate di carta vetrata.
E mentre qui si cincischia, altrove si lavora alacremente. Ieri a Taormina il vicepresidente di Confindustria per l’Educazione e l’Open Innovation (anvedi, ahò!) a chiusura del Forum Confindustria ha cinguettato felice che comincia a prendere forma quella che lui chiama la “grande alleanza” fra scuola e imprese. Il PNRR, dice il vicepresidente, “ci lascia un grande patrimonio di competenze, infrastrutture e relazioni tra scuola, università e imprese. Non possiamo disperderlo”
. Ma giammai, risponde lesto il nobile ministro Valditara “Noi abbiamo sicuramente immaginato ulteriori stanziamenti”, ma anche la condivisione con Confindustria della presenza di tutor aziendali già nelle scuole medie per un migliore orientamento dei giovani. Sono meravigliosi bisogna convenirne, suggerirei solo di anticipare la presenza dei tutor già dall’asilo, di modo che gli infanti abbiano modo di prendere confidenza sin da subito con il mondo di sfruttamento e precarietà che li attende.
Qualcuno ricorda ancora cosa accadde quando nel mondo della sanità le Unità Sanitarie Locali vennero trasformate in Aziende Sanitarie locali? Fu l’inizio della fine della sanità pubblica, ma la parolina magica era sempre quella: azienda.
E, infine, come non poterci occupare di quel gran signore, quel nobile virgulto del nostro presidente del senato a sua insaputa? Il nobiluomo qualche giorno fa ad una manifestazione del centro destra a Milano a sostegno delle forze dell’ordine dopo i fatti di sabato scorso, ha avuto parole alate e commoventi nei confronti di Letizia Moratti che, in testa al corteo, voleva parlare al microfono.
Ve le riporto integralmente le parole di La Russa e mentre le scrivo la mano mi trema per la forbitezza, il lindore, la raffinatezza e il garbo dell’eloquio. Eccole: “Ma chi cazzo la caga, è una cretina. Ma una può dire ‘parlo perché sono sindaca’?”.
Ecco, io non ho nulla da aggiungere a cotanto garbo e raffinatezza, pensate solo che se a Mattarella viene un raffreddore avremo questo campione di buone maniere ed educazione a rappresentarci. Ma, dicono le cronache, il principe del bon ton si è poi scusato per le sue parole e a me rimane un solo interrogativo, perché? Perché scusarsi per delle parole che ti dipingevano perfettamente?
 
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