Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
23 ottobre 2026
tutti gli speciali

Congresso ebraico mondiale critica Netanyahu
di Temara Gallera

Ronald Lauder, presidente del Congresso ebraico mondiale ed ex consigliere del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha messo in guardia gli israeliani dal rieleggere il premier, sostenendo che “Israele subirà gravi perdite” se quest’ultimo dovesse tornare al potere.

In alcune dichiarazioni rilasciate al quotidiano *Haaretz*, Lauder ha inoltre espresso preoccupazione per un eventuale futuro governo che includa i partiti dei ministri di estrema destra Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich. “Sapendo che Netanyahu non accetta facilmente consigli, a meno che non si tratti di qualcosa che lui stesso desidera, c’è un suggerimento che vorrei dargli: l’unica cosa che non può assolutamente permettersi di avere ancora nel governo sono gli estremisti”, ha affermato ai microfoni di Haaretz.

Lauder ha aggiunto che tali estremisti “hanno causato danni enormi. Le dichiarazioni di Smotrich, secondo cui i palestinesi non avrebbero alcun diritto di trovarsi nel territorio israeliano, sono state percepite come una dichiarazione d’intenti da parte di Israele volta a sbarazzarsi dei palestinesi. E poi c’è l’odio di Ben-Gvir verso i palestinesi – che si traduce nel poterli uccidere o nel distruggere i loro villaggi – il tutto con il pieno consenso del primo ministro... Se i partiti di Ben-Gvir e Smotrich dovessero avere un ruolo nel futuro governo, Israele sarebbe destinato alla rovina”.

Interpellato su chi voterebbe, Lauder ha risposto che non si recherebbe alle urne, dichiarandosi “estremamente insoddisfatto del sistema”. Se proprio fosse costretto a scegliere, tuttavia, voterebbe per Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar.

Lauder ha descritto l’attuale situazione di Israele come estremamente critica, avvertendo che le ripercussioni negative non riguardano soltanto i rapporti con i paesi europei e altri partner internazionali, ma coinvolgono anche la diaspora ebraica. «Oggi Israele si trova in una situazione davvero molto difficile», ha dichiarato ad Haaretz. «Israele ha perso non solo l'Europa e altre aree, ma anche la Diaspora. Certo, gli ebrei della Diaspora rimangono leali a Israele, ma non sentono che Israele li stia proteggendo».

Ha inoltre espresso profonda preoccupazione per il deterioramento delle relazioni tra Israele e gli Stati Uniti, uno dei suoi principali alleati a livello internazionale.

Lauder ha poi fatto sapere di non avere alcuna intenzione di tornare in Israele, citando quelli che ha definito diffusi e meschini conflitti interni. «Non ho alcuna intenzione di tornare in Israele. Zero... Ci sono continue piccole dispute ovunque», ha affermato.

Le osservazioni di Lauder si inseriscono in un contesto di critiche più ampie alla leadership di Netanyahu e all'approccio del suo governo in tema di sicurezza e politica regionale.

In precedenza, il quotidiano israeliano Maariv aveva criticato la presentazione, da parte di Netanyahu, di un piano in 10 punti che delineava quella che egli ha definito la «concezione di sicurezza» di Israele, sostenendo che le sue dichiarazioni rivelassero un divario tra gli obiettivi dichiarati e la realtà dei fatti.

Tali critiche mettono in luce le preoccupazioni riguardanti la strategia politica di Netanyahu, la posizione internazionale di Israele e le conseguenze di un eventuale governo in cui i partiti di estrema destra mantengano la propria influenza.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale