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ICE frappone ostacoli al voto degli ispanici
di Aurora Gatti
L'ICE (agenzia federale per l'immigrazione) sotto l'amministrazione Trump sta conducendo operazioni nei quartieri latinos in tutta la California, a poche settimane dalle elezioni di metà mandato; secondo i leader di Los Angeles, l'obiettivo è scoraggiare gli elettori dal recarsi alle urne.
La sindaca di Los Angeles, Karen Bass, insieme ad alcuni esponenti dei movimenti per i diritti degli immigrati nel centro della città, ha invitato gli elettori che temono di presentarsi di persona a votare per posta. "Trump è in difficoltà e sta mettendo a rischio le comunità di immigrati solo per spostare l'attenzione su altro", ha dichiarato Bass.
"Il tempismo di queste azioni, a poche settimane dalle elezioni di metà mandato, non è casuale", ha affermato Jeannette Zanipatin della Coalition for Humane Immigrant Rights di Los Angeles. Angelica Salas, direttrice esecutiva dell'organizzazione, ha annunciato l'invio di osservatori legali presso i seggi elettorali in tutta la California.
Dall'inizio di ottobre, agenti dell'ICE, a bordo di veicoli non contrassegnati, hanno arrestato decine di persone in diverse aree, da Pacoima a Bellflower, fino a East Los Angeles. Nella Central Valley, gli attivisti hanno segnalato oltre 100 arresti in una sola settimana, coinvolgendo braccianti agricoli e altri residenti. L'ufficio di un senatore statale dell'area di Fresno ha riferito che la struttura di detenzione nel centro di Fresno è in difficoltà nel gestire l'elevato numero di fermi, impedendo inoltre l'accesso agli osservatori legali.
La consigliera comunale di Los Angeles Imelda Padilla, ha segnalato che la zona nord-orientale della San Fernando Valley è quella più colpita. Padilla ha invitato i residenti a offrire passaggi a chi ha paura di mettersi alla guida, ad aiutare con la spesa e ad accompagnare a scuola i figli delle famiglie in difficoltà.
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna (Homeland Security) ha risposto con un avvertimento: "Il nostro messaggio agli stranieri che votano nelle elezioni americane è chiaro: vi troveremo e vi arresteremo", ha dichiarato un portavoce, aggiungendo che chi risiede legalmente nel Paese "non ha nulla da temere". Tuttavia, un'indagine ha rivelato che, durante il secondo mandato di Trump, gli agenti dell'immigrazione hanno trattenuto oltre 500 cittadini statunitensi. Il voto da parte di persone non cittadine è un fenomeno estremamente raro.
Il Dipartimento di Giustizia dell'amministrazione Trump ha fatto causa allo Stato della California, chiedendo di accantonare le schede elettorali già inviate per posta da oltre 20.000 elettori registrati, sostenendo che si tratti "probabilmente di non cittadini".
Il Segretario di Stato Shirley Weber ha respinto la richiesta, dichiarando che non priverà del diritto di voto migliaia di californiani sulla base di un'ipotesi "priva di fondamento e probabilmente errata". Interpellato in merito all'invio di agenti dell'immigrazione presso i seggi elettorali, Trump ha dichiarato che farebbe "tutto il necessario per garantire elezioni oneste".
L'invio di agenti federali armati nei luoghi di voto è illegale.
 
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