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23 ottobre 2026
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Ilhan Omar: non ci facciamo intimidire da inchiesta politica
di Anna Carla Amato

La deputata democratica Ilhan Omar ha rotto il silenzio mentre si trova al centro di un'indagine federale per presunta frode in materia di immigrazione.

L'esponente democratica del Minnesota ha pubblicato un video per ringraziare i suoi sostenitori per le donazioni ricevute e per chiederne altre, facendo riferimento al "momento difficile" che sta attraversando.

"Volevo ringraziarvi di cuore per il vostro sostegno; chiunque abbia donato 5, 10 o 20 dollari ha dato un contributo prezioso alla nostra battaglia contro Trump e la sua amministrazione, che stanno cercando di intimidire me e tante altre persone proprio a ridosso delle elezioni di metà mandato".

La deputata è oggetto di un'indagine federale per una presunta frode in materia di immigrazione, a seguito di una perquisizione della sua abitazione a Washington D.C. da parte di agenti federali, nell'ambito di un esame delle pratiche di immigrazione e naturalizzazione risalenti a decenni fa.

Secondo quanto emerso, l'indagine mira a chiarire se la Omar o il suo defunto padre abbiano fornito informazioni false nei documenti di immigrazione al momento dell'arrivo della famiglia negli Stati Uniti come rifugiati dalla Somalia, nel 1995, o durante l'iter che ha portato la deputata a ottenere la cittadinanza statunitense nel 2000.

Stando a quanto riportato dall'agenzia Reuters, il mandato di perquisizione cita potenziali reati tra cui cospirazione, frode in materia di immigrazione e rilascio di dichiarazioni false in documenti ufficiali.

L'inchiesta è condotta dalle autorità federali, tra cui l'Homeland Security Investigations, il braccio investigativo dell'agenzia statunitense per

L'Associated Press ha inoltre riferito che gli inquirenti hanno sequestrato il telefono della Omar e hanno emesso mandati di comparizione (subpoena) nei confronti di alcuni suoi familiari, nell'ambito degli accertamenti.

La Omar, deputata democratica in rappresentanza del 5° distretto congressuale del Minnesota, ha respinto con forza ogni accusa, sostenendo che l'amministrazione stia utilizzando le forze dell'ordine federali per colpire i propri avversari politici.

E infatti ora un tribunale ha vietato di fornire pubblicamente informazioni sull'inchiesta prima che questa sia terminata.


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