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Coloni violenti ma Israele fa solo finta
di Rosa Rinaldi
È da tempo che non ha più senso parlare di impunità dei coloni, è evidente che si tratta di vera e propria licenza legalizzata al crimine, non rivolto solo ai palestinesi, ai loro alberi, ai loro animali, ma verso chiunque.
In Cisgiordania decine di coloni incappucciati e vestiti di nero (la versione contemporanea del Ku Klux Klan) hanno picchiato la fotoreporter del Washington Post Heidi Levine, rubandole anche tutta l'attrezzatura.
È successo a Abu Falah, vicino a Ramallah, durante la raccolta delle olive. Circa ottanta coloni hanno dato fuoco agli ulivi e hanno preso a sassate i contadini palestinesi.
Un fotografo di Reuters ha visto almeno un colono sparare. Un palestinese risulta ferito da armi da fuoco.
Ma non solo.
Nel villaggio cristiano di Taybeh sempre i coloni hanno attaccato i diplomatici di Francia, Belgio e Polonia presenti per la raccolta delle olive. Hanno circondato e danneggiato le auto dei diplomatici rompendo un finestrino.
In una foto si vede un diplomatico a terra dopo l'aggressione.
Israele fingerà di chiedere la solita indagine o siamo già passati al livello superiore, dove non è neanche più necessario far finta di voler fare qualcosa?
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