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Metà dei minori in isolamento nelle carceri israeliane
di Leandro Leggeri
Nel 2025, 351 dei 635 minorenni detenuti nelle carceri israeliane sono stati sottoposti almeno una volta all’isolamento. La stragrande maggioranza era palestinese. Tra loro anche cinque ragazzi di età compresa tra 13 e 14 anni.
Lo riferisce Haaretz, ripreso da Middle East Eye, sulla base dei dati ottenuti dal Comitato pubblico contro la tortura in Israele e dall’organizzazione Parents Against Child Detention attraverso una richiesta di accesso agli atti.
I periodi di isolamento duravano generalmente sette giorni consecutivi, arrivando in alcuni casi fino a due settimane. Complessivamente sono stati registrati 666 episodi: 154 minorenni hanno subito la misura più di una volta, mentre 42 sono stati isolati dalle quattro alle otto volte.
Secondo il servizio penitenziario israeliano, il 92% dei minorenni sottoposti all’isolamento non aveva ricevuto una condanna. I dati riportati comprendono 176 ragazzi detenuti in attesa della conclusione del procedimento giudiziario e 115 in detenzione amministrativa, senza processo.
Titi Carmel, direttrice di Parents Against Child Detention, ha denunciato come particolarmente preoccupante il ricorso ripetuto all’isolamento, sottolineando i danni che questa pratica può provocare ai minori.
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