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Cipro greca: scontro politico per alleati di Israele
di Gabriella Mira Marq
L'avvio di una sezione greco-cipriota della "Israel Allies Foundation" ha scatenato uno scontro politico nell'amministrazione greco-cipriota, con il principale partito di opposizione che ha accusato i parlamentari coinvolti di trasformare il parlamento in una lobby a favore di Israele.
Secondo il quotidiano Cyprus Mail, la creazione della sezione locale di questo gruppo internazionale di sostegno a Israele ha provocato giovedě una disputa tra le forze politiche.
La polemica č scoppiata dopo che, all'inizio della settimana, sei parlamentari – appartenenti al partito di centro-destra DISY, a quello centrista DIKO e alla formazione nazionalista ELAM – hanno annunciato l'istituzione della sezione locale.
Appena due settimane prima, gli stessi partiti avevano dato vita a una sezione greco-cipriota dei "Transatlantic Friends of Israel" (Amici transatlantici di Israele).
L'AKEL, il principale partito di opposizione di sinistra, ha definito tali iniziative "estremamente provocatorie" e "senza precedenti" nella storia del parlamento, accusando i parlamentari di averlo trasformato in una lobby al servizio di Israele.
Il partito ha inoltre ricordato come l'American Jewish Committee – promotore della rete "Transatlantic Friends of Israel" – abbia organizzato campagne per opporsi a risoluzioni e smantellare meccanismi dell'ONU ritenuti "anti-israeliani".
L'AKEL ha fatto riferimento alla perdurante occupazione israeliana e alla colonizzazione dei territori palestinesi, citando anche le conclusioni della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite, che nel settembre 2025 ha stabilito che a Gaza č stato commesso un genocidio.
Il partito ha aggiunto che alcuni dei tradizionali alleati occidentali di Israele hanno introdotto sanzioni contro esponenti del governo israeliano e adottato misure mirate contro gli insediamenti illegali.
L'AKEL ha infine criticato il governo del presidente greco-cipriota Nikos Christodoulides, puntando il dito contro la partecipazione di alcuni ministri dell'esecutivo all'evento di lancio del gruppo e contro l'incontro tra lo stesso Christodoulides e i vertici dell'organizzazione.
 
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