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Coloni aggrediscono reporter del WP
di Leandro Leggeri
Una fotoreporter statunitense aggredita mentre documentava le violenze contro gli agricoltori palestinesi. È accaduto oggi, 16 ottobre, ad Abu Falah, a nord-est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata, dove un gruppo di coloni israeliani ha assalito alcuni palestinesi impegnati nella raccolta delle olive.
Heidi Levine, fotoreporter del Washington Post, è stata scaraventata a terra e picchiata nonostante indossasse indumenti che la identificavano chiaramente come giornalista. La donna è stata successivamente trasportata in ospedale per ricevere assistenza medica. Le sue condizioni non destano preoccupazione.
Secondo Reuters, che aveva propri giornalisti sul posto, all'aggressione avrebbero partecipato circa 80 coloni, alcuni dei quali mascherati e armati. Gli assalitori hanno lanciato pietre contro i palestinesi e incendiato diversi ulivi. Un fotografo dell'agenzia britannica ha inoltre riferito di aver visto almeno un colono esplodere colpi d'arma da fuoco.
Particolarmente controverso il comportamento delle forze israeliane presenti sul posto. Secondo le testimonianze raccolte, i militari non sarebbero intervenuti per fermare le aggressioni, mentre avrebbero utilizzato gas lacrimogeni in direzione dei palestinesi.
L'episodio è stato documentato anche attraverso filmati diffusi dalla stampa internazionale.
Il direttore esecutivo del Washington Post, Matt Murray, ha condannato duramente l'accaduto: «Siamo indignati per questo attacco ingiustificato contro una giornalista che stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro». Murray ha chiesto alle autorità un'indagine approfondita e provvedimenti concreti.
L'aggressione si inserisce nel più ampio contesto delle violenze dei coloni israeliani contro le comunità palestinesi della Cisgiordania, particolarmente frequenti durante la stagione della raccolta delle olive, un'attività fondamentale per l'economia agricola locale.
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