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Podio ai detrattori di Francesca Albanese
di Alessandro Ferretti
L'Università degli Studi di Torino, per l'inaugurazione dell'anno accademico, ha deciso di invitare il semisconosciuto l'ex-ambasciatore italiano all'ONU Maurizio Massari a tenere la prestigiosa prolusione iniziale.
Difficile capire il perché di questa scelta: facendo una ricerca in rete, infatti, si scopre che Massari è salito agli onori delle cronache soprattutto per il suo intervento all'ONU il 28 ottobre 2025, in occasione della presentazione del rapporto "An International Genocide" a proposito del genocidio in corso in Palestina, elaborato dalla Special Rapporteur Francesca Albanese.
Dopo la presentazione, Massari prese infatti la parola scagliandosi con autentica cattiveria contro Francesca Albanese affermando (come da link in calce) che il rapporto sarebbe stato "totalmente privo di credibilità", aggiungendo che Albanese sarebbe priva di "integrità, imparzialità" e addirittura "buona fede" e accusandola nientemeno di "minare il processo di pace": processo che, come vediamo oggi, non è neanche iniziato e non certo per colpa di Francesca Albanese.
Un intervento, quello di Massari, che è un autentico manuale di killeraggio politico, e che ovviamente non contiene neanche UN elemento fattuale che supporti le gravissime accuse rivolte alla Special Rapporteur.
Sarebbe molto opportuno capire come mai la magnifica rettrice della nostra Università abbia deciso di invitare a inaugurare l'anno accademico proprio lo spericolato wannabe-killer politico di Francesca Albanese.
Davvero non sapeva del suo intervento all'ONU? Oppure lo sapeva, ma lo considerava una bazzecola ininfluente? Oppure lo sapeva ed è proprio per questo che l'ha invitato, nella piena consapevolezza che questo invito verrà interpretato come un atto di deferenza nei confronti di quelle forze che ancora oggi negano il genocidio e si adoperano affinché non venga interrotto?
La nuova rettrice aveva promesso in campagna elettorale trasparenza e vicinanza alla comunità accademica: se vuole mantenere la promessa, ci spieghi come mai sceglie di chiamare un noto oppositore di coloro che lottano contro il genocidio a introdurre l'evento mediaticamente e politicamente più importante di tutto l'anno accademico. Siamo tutte orecchie.
* * Coordinatore Commissione Pace dell'Osservatorio
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