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Demolire Gaza
di Rosa Rinaldi
Quando si dice che il processo di israelizzazione è un processo ormai compiuto nelle nostre società, si intende precisamente questo:
la normalizzazione dei crimini peggiori che avviene nella precipua illusione che riguardi soltanto l' Altro, in particolare l'altro percepito diverso e nemico, come il musulmano.
Ma in realtà è un processo che riguarda la cancellazione dei diritti umani universali basilari, compreso quello alla proprietà privata e all'abitazione, che in Italia tra l'altro sono vessilli di destra.
Eppure di fronte a questi orribili crimini israeliani nessuno fa un frizzo. Neanche persone che dovrebbero essere dotate di maggiore attenzione per l'Altro come medici, educatori pedagogisti.
"I bulldozer governativi non si fermano mai. È l'unico modo in cui funziona. Quanto mi piace questo rumore.. Così si governa Gerusalemme Est. Qui vivevano dieci famiglie, hanno capito. Il messaggio è chiaro: questa è casa nostra, comandiamo noi".
Queste sono le parole di Ben Gvir.
E ricordiamo che il "demolitore di Gaza", il rabbino Zarbiv è considerato un eroe nazionale in Israele, .quello che ha pure acceso la fiaccola il Giorno dell'Indipendenza, simbolo di grande riconoscimento collettivo e onore condiviso.
Intanto ogni giorno che passa i palestinesi si vedono portare via e distruggere la loro casa. Pensate se una cosa del genere accadesse a voi:
essere svegliati di notte e buttati in strada, compresi i bambini, costretti ad abbandonare la propria casa senza nulla addosso. E spesso con l'obbligo di pagare le spese di demolizione.
E questo avviene non solo in Cisgiordania ma anche a Gerusalemme est.
Dall'inizio dell'anno sono stati abbattuti PIÙ DI 100 EDIFICI AL MESE. 100 edifici al mese.
Nel frattempo Israele continua a cancellare prove in piena violazione di ogni normazione internazionale, al riparo dagli occhi di giornalisti e ispettori ai quali è impedito 'ingresso.
Ricordo benissimo noti filo- israeliani sostenere che a Gaza non ci sono fosse comuni.
Ma a questa gente - alcuni con un passato di deportazione in famiglia - non è mai venuto in mente di chiedere conto a Israele della cancellazione di prove.
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