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12 ottobre 2026
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Naza: Netanyahu vuole indagine sui militari che hanno parlato
di Tamara Gallera

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto un'indagine sui militari che hanno denunciato i fatti nel pluripremiato documentario "NAZA"; il film presenta prove di uccisioni di civili a Gaza legate all'uso, da parte dell'esercito israeliano, di sistemi di puntamento basati sull'intelligenza artificiale.

In una dichiarazione rilasciata domenica, l'ufficio di Netanyahu ha annunciato che il premier ha "chiesto al Capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano, al capo dello Shin Bet (servizi di sicurezza interna) e al Procuratore Generale di avviare un'indagine approfondita sui partecipanti al film 'NAZA' e di perseguirli legalmente".

Il documentario riporta le testimonianze di 24 militari israeliani rimasti anonimi, i quali hanno documentato casi in cui sistemi di puntamento assistiti dall'IA sono stati impiegati in attacchi che hanno causato la morte di un gran numero di civili palestinesi a Gaza.

Il titolo deriva da un termine militare israeliano usato per descrivere le uccisioni di civili previste durante i raid aerei; l'espressione trae origine dalla locuzione ebraica per "danni collaterali".

Netanyahu vuole punire i militari che hanno denunciato i fatti nel film sulla guerra a Gaza. L'accoglienza riservata al film al Festival del Cinema di Venezia – dove ha vinto un premio speciale della giuria e ricevuto, secondo quanto riferito, una standing ovation di 25 minuti – è stata seguita da una reazione politica negativa in Israele.

Netanyahu ha respinto la rappresentazione delle forze di occupazione israeliane offerta dal documentario, affermando: "Questo film racconta una storia falsa, fuorviante e parziale che diffama lo Stato di Israele e l'esercito in tutto il mondo".

Questa iniziativa segue il sostegno già espresso in precedenza dal premier a una proposta di legge volta a revocare la cittadinanza a chiunque "diffami" i soldati israeliani.

L'esercito israeliano ha cercato di screditare le testimonianze presentate in "NAZA", respingendo categoricamente le dichiarazioni dei militari e mettendo in dubbio la credibilità di coloro che hanno denunciato la condotta delle forze armate a Gaza.

La polemica si sviluppa mentre il genocidio israeliano a Gaza continua a mietere un pesante tributo di vittime tra i palestinesi. Il Ministero della Salute di Gaza ha segnalato oltre 74.000 morti dall'inizio della guerra, il 7 ottobre 2023, mentre il territorio affronta un'emergenza umanitaria in costante peggioramento con l'avvicinarsi dell'inverno.

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