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Ma quale democrazia?
di Edoardo Morello
Parenzo si indigna e piagnucola perché a Reggio Emilia qualcuno avrebbe preteso da insegnanti ebrei una presa di distanza da Netanyahu.
Nel frattempo nella sua civilissima e democratica Israele:
Secunder Kermani, corrispondente di Channel 4 News, atterra a Tel Aviv per raccontare le elezioni israeliane. Gli negano l’ingresso.
Finisce in un centro di detenzione per l’immigrazione. Poi la decisione viene ribaltata e lo lasciano entrare. Bontà loro.
Kermani non è un turista sprovveduto. Da quattro anni racconta Israele e Palestina. Ed è proprio questo il problema: li racconta.
E dice di non essere l’unico. Altri giornalisti, nelle ultime settimane, avrebbero subito lo stesso trattamento.
Questa è la “unica democrazia del Medio Oriente” che ci viene sventolata in ogni talk show.
Una democrazia che alla vigilia del voto filtra i giornalisti all’aeroporto, come si fa con i contrabbandieri.
Una democrazia che a Gaza la stampa straniera non la fa entrare da anni.
La libertà di stampa non si misura sui tweet. Si misura agli sportelli dei controlli passaporti.
Se ti indigni per Reggio Emilia e taci su Ben Gurion, non stai difendendo la democrazia. Stai difendendo una squadra.
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