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Londra: marcia per il terzo anniversario di Gaza
di Marilina Mazzaferro
Sabato, manifestanti pro-Palestina hanno riempito le strade di Londra e di diverse città statunitensi per ricordare il terzo anniversario dell'inizio della guerra israeliana a Gaza; secondo quanto riportato dal *Guardian*, gli organizzatori hanno stimato una partecipazione di 250.000 persone nella capitale britannica.
I partecipanti al corteo, molti dei quali indossavano la kefiah e sventolavano bandiere palestinesi e libanesi, sono partiti da Embankment a mezzogiorno diretti verso il Parlamento, recando cartelli con scritte come "Fine del genocidio" e "Palestina libera". La folla ha osservato due minuti di silenzio in memoria dei martiri di Gaza; tra i presenti figuravano anche una sposa e uno sposo.
L'ambasciatore palestinese nel Regno Unito, Husam Zomlot, ha pubblicato online dei filmati della manifestazione e ha ringraziato i partecipanti, affermando che la solidarietà britannica verso i palestinesi è "più forte, più ampia e destinata a durare".
La marcia è stata organizzata dalla Palestine Coalition, che annovera tra i suoi membri la Palestine Solidarity Campaign, Stop the War, la CND, la Muslim Association of Britain, Friends of Al Aqsa e il Palestinian Forum in Britain. Dall'ottobre 2023, la coalizione ha promosso oltre 30 manifestazioni di massa.
La richiesta di stop alle forniture di armi coincide con un cambio di rotta politica
I manifestanti hanno esortato il governo britannico a interrompere la fornitura di armi a Israele, Paese accusato da ONU, Amnesty International e dalle organizzazioni israeliane per i diritti umani B’Tselem e Physicians for Human Rights di commettere un genocidio a Gaza.
La marcia ha rappresentato la prima manifestazione nazionale dopo l'annuncio, da parte del Ministro degli Esteri Ed Miliband, di ampie sanzioni commerciali contro gli insediamenti israeliani e la dichiarazione della posizione di Londra, secondo cui l'occupazione della Cisgiordania è illegale nella sua totalità.
Miliband ha inoltre dichiarato alla Camera dei Comuni che i coloni estremisti, sostenuti dal governo di Benjamin Netanyahu, stanno attuando una pulizia etnica nell'area. In occasione del congresso del Partito Laburista dello scorso mese, rivolgendosi a coloro che erano indignati per la drammatica condizione dei palestinesi, aveva affermato: "Avevate ragione".
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