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Ex dirigente dello Shin Bet: Hamas controlla ancora la Striscia
di Leandro Leggeri
Dopo tre anni di operazioni militari israeliane, Hamas continua a esercitare un controllo significativo sulla popolazione e sulle strutture amministrative della Striscia di Gaza. A riconoscerlo č Neomi Neumann, ex responsabile della ricerca dello Shin Bet, il servizio di sicurezza interno israeliano, oggi ricercatrice presso il Washington Institute.
Intervistata dall'emittente pubblica israeliana KAN, Neumann ha dichiarato che Hamas mantiene un sistema di governo decentralizzato, attraverso il quale continua a esercitare funzioni di controllo sociale, amministrazione e gestione delle risorse, nonostante le ingenti perdite subite durante la guerra.
Secondo l'ex dirigente dell'intelligence israeliana, Hamas ricaverebbe tra i 2 e i 5 milioni di dollari al giorno attraverso la tassazione delle merci e altre attivitā economiche. Neumann ha inoltre accusato il movimento palestinese di controllare parte della distribuzione degli aiuti e di rivendere prodotti sul mercato nero. Si tratta di stime e accuse riportate dalla ricercatrice, non accompagnate nell'intervista da verifiche indipendenti.
In un'analisi pubblicata il 6 ottobre dal Washington Institute, Neumann ha inoltre sostenuto che Hamas, pur essendosi formalmente ritirato da alcune funzioni governative, č riuscito a ricostituire importanti strumenti di potere economico, sociale e amministrativo, conservando un'influenza determinante nelle aree della Striscia non direttamente controllate dall'esercito israeliano.
Il quadro trova un ulteriore riscontro nelle valutazioni di un alto funzionario della sicurezza israeliana, riportate il 9 ottobre dal Jerusalem Post: Hamas starebbe reclutando nuovi combattenti, distribuendo armamenti e ricostituendo capacitā militari in previsione di una possibile nuova offensiva terrestre israeliana.
Ne emerge una realtā ben diversa dall'eliminazione di Hamas proclamata come obiettivo della guerra israeliana: il movimento ha subito perdite umane e materiali gravissime, ma non č stato sradicato e conserva capacitā militari, organizzative e amministrative significative.
La stessa Neumann ha riconosciuto che l'attuazione del piano statunitense per Gaza incontra ostacoli da entrambe le parti: Hamas chiede il ritiro israeliano, mentre Israele pretende il disarmo del movimento.
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