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Saleh Al Jafrawi un anno dopo
trad. di Antonella Salmone
SALEH AL JAFRAWI ~ UN ANNO DOPO
12 ottobre 2025 ~ 12 ottobre 2026
Alcune anime rare ci lasciano molto più che dei semplici ricordi. Piantano dentro di noi semi che continuano a crescere molto tempo dopo che se ne sono andate. Saleh Al Jafrawi è stato una di queste.
Attraverso le sue immagini, ha dato voce a Gaza e ha reso visibili vite che il mondo rischiava di dimenticare. Ma ci ha lasciato più di una testimonianza:
una responsabilità, una fiducia e un messaggio da portare avanti.
Saleh ha riposto la sua fiducia in noi. È ora nostro dovere preservare i semi che ha piantato, aiutarli a crescere e rimanere fedeli ai suoi desideri. Perché un'eredità non vive semplicemente perché ricordiamo la persona che ce l'ha lasciata, ma perché continuiamo a difendere ciò in cui credeva.
Dietro il testimone c'era un figlio, un fratello, un amico, un uomo che è stato profondamente amato.
Per la sua famiglia e i suoi fratelli, la sua assenza è un dolore che nessun tributo può guarire.
Non possiamo ricordare un testimone senza rimanere fedeli alla sua testimonianza.
Un anno dopo, la nostra fedeltà non sarà misurata dalle parole che pubblichiamo oggi, ma dalla nostra fermezza quando questa ricorrenza sarà passata e il mondo tornerà di nuovo a girarsi dall'altra parte.
Saleh non è più qui per testimoniare. Spetta a noi portare avanti il suo messaggio, tenere viva la sua eredità e non permettere mai che i semi che ha piantato muoiano nel silenzio.
SALEH AL JAFRAWI | CHE I SEMI CHE HAI PIANTATO CONTINUINO A CRESCERE DENTRO DI NOI.
Mohammed all Gamal
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