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Ebrei antisionisti nel mirino
di Edoardo Morello
Anche gli ebrei antisionisti diventano un obiettivo.
È la denuncia di Voices of Rabbis, ripresa da Middle East Eye: a Mea Shearim, Gerusalemme, sarebbe stata incendiata la casa di un attivista ebreo antisionista mentre la famiglia era all’interno. Responsabili e movente restano da accertare in modo indipendente.
Se confermato, sarebbe un atto di violenza politica contro una famiglia, colpita per il suo dissenso. Dare fuoco a una casa abitata significa mettere in conto di uccidere.
Chi pretende di parlare in nome di tutti gli ebrei deve fare i conti anche con quelli che rifiutano il sionismo. La loro voce non vale meno. Non diventano meno ebrei perché dissentono, né meno degni di protezione perché disturbano una narrazione.
La solidarietà a questa famiglia non richiede una tessera ideologica. E la lotta all’antisemitismo deve proteggere anche gli ebrei dei quali non si condividono le idee.
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