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Mamdani contestato il 7 ottobre da manifestanti filopalestinesi
di Leandro Leggeri
Il sindaco di New York Zohran Mamdani è stato duramente contestato il 7 ottobre da centinaia di manifestanti filopalestinesi durante una commemorazione organizzata a Union Square dal gruppo pacifista israeliano Israelis for Peace, dedicata alle vittime israeliane del 7 ottobre 2023 e ai palestinesi uccisi nella successiva guerra a Gaza.
I manifestanti, tra cui esponenti di organizzazioni come Within Our Lifetime e Students for Justice in Palestine, hanno accusato Mamdani di aver tradito le promesse elettorali e di aver ceduto alle pressioni filoisraeliane. «Traditore» e «Zohran, non puoi nasconderti, sostieni il genocidio» sono stati alcuni degli slogan scanditi contro il sindaco.
La protesta ha costretto gli organizzatori a spostare la commemorazione in un'area protetta da transenne e polizia. Alcuni manifestanti hanno esibito bandiere di Hamas e Hezbollah, mentre altri hanno rivolto insulti ai partecipanti. Mamdani, presente insieme al politico democratico Brad Lander, è rimasto per oltre un'ora senza rispondere alle contestazioni.
Il paradosso politico è evidente: proprio nella mattinata del 7 ottobre, Mamdani aveva diffuso una dichiarazione nella quale, pur condannando gli attacchi di Hamas del 2023, aveva denunciato il «genocidio in corso a Gaza» e le responsabilità del governo israeliano. Parole che avevano provocato le proteste di diverse organizzazioni ebraiche americane.
La vicenda evidenzia una crescente frattura all'interno della sinistra radicale newyorkese. Mamdani, proveniente dai Democratic Socialists of America e sostenitore storico della causa palestinese, viene ora accusato da una parte della propria base di aver sacrificato le promesse politiche alle esigenze del governo cittadino.
Le critiche riguardano soprattutto il mantenimento della commissaria di polizia Jessica Tisch, la gestione delle manifestazioni filopalestinesi, gli investimenti pubblici in aziende del settore militare e l'atteggiamento dell'amministrazione verso le iniziative immobiliari legate a Israele.
Il caso Mamdani mette così in luce la contraddizione fra l'attivismo politico e l'esercizio del potere istituzionale: un sindaco che continua a denunciare apertamente il genocidio a Gaza si ritrova contestato da settori dello stesso movimento che aveva contribuito alla sua ascesa politica.
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