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Nemesi
di Federica Pighetti
Naza è un film sulla banalità del male, Palestine 36 è un film sulla responsabilità politica del male. Sono due film complementari.
Il primo si offre alla coscienza come nuda descrizione del "come" si realizza uno sterminio, con un'attenzione rivolta alla responsabilità individuale (oltre che collettiva). Espone la cattiva coscienza del singolo e dello Stato inchiodandola al muro. Genera sgomento.
Palestine 36 è, invece, un film pienamente storico, nel senso più alto del termine. Una narrazione che si spinge a indagare il perché di quel "come". Un atto d'accusa contro l'imperialismo, il cui obiettivo è la terra, il dominio, il profitto.
Corruzione, inganno e repressione sono strumenti; gli stessi coloni, sotto sotto, lo sono. Gli arabi un ostacolo da rimuovere per "evitare un'altra Irlanda".
La responsabilità è declinata in termini politici, un preciso disegno finalizzato allo scopo economico. Evoca la nemesis.
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