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UE in ginocchio davanti a Israele
di Antonio Matteini
Ma che sarebbe successo se a New York, nel 1944, a secondo conflitto mondiale in corso, a qualcuno fosse venuto in mente di organizzare una mostra in collaborazione con la Germania per commemorare le vittime dei massicci attacchi aeronautici alleati che rasero al suolo Norimberga?
Così a occhio, il promotore avrebbe ricevuto qualche risata nel viso e qualche calcio da altre parti.
Ma qui e ora, è tutt'altra musica!
A Strasburgo una collaborazione tra Parlamento Europeo e ambasciata dell'"unica democrazia del medioriente"" ha prodotto una mostra commemorativa delle vittime del 7 ottobre.
L'UE spalanca le porte dei propri palazzi a dei criminali conclamati.
Gli concede vergognosamente la possibilità di scegliere quale narrazione adottare in casa nostra.
Ma se almeno ufficialmente l'UE non è coinvolta nella cancellazione della Palestina, questa genuflessione così spudorata, che senso ha, mi chiedo?
Era indispensabile appecoronarsi davanti a questi maledetti?
Com'è possibile che sia stato ritenuto opportuno accettare una narrazione che mira a decontestualizzare completamente l'episodio del 7 ottobre?
Chi propone questa narrazione, lo Stato Ebraico, ha da guadagnarci dal far passare quello come un'episodio nato dal nulla, ma l'UE - mi chiedo - che diavolo ci guadagna ad auto-mortificarsi e apparire tanto genuflessa?
Le istituzioni europee, possibile siano messe così male da non potersi sottrarre ad un compito tanto mortificante qual è questo di farsi megafono della narrazione sionista circa quell'operazione?
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