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Bocche cucite
di Maria Saba
Don Nandino Capovilla non è un sacerdote come tanti altri. E` differente, è un sacerdote consapevole della missione che ha scelto, non si limita a predicare dal pulpito.
E` un sacerdote 'impegnato' ,ha scritto molti libri per sensibilizzare ed informare le persone ,non solo su ciò che succede in Palestina ,ma anche per sensibilizzare le persone sui migranti, sugli emarginati.
Essere cristiani non significa limitarsi ad andare in chiesa la domenica, o per le feste comandate .
Significa saper distinguere il bene dal male, significa proteggere chi non può difendersi, significa fare il possibile per cercare di fermare chi commette dei crimini.
Cristianesimo è lottare per il trionfo della giustizia e della verità.
L'anno scorso, Don Nandino è stato trattenuto all'aeroporto di Yaffa (Tel Aviv) ed è stato interrogato per ore dai servizi di sicurezza israeliani, gli hanno sequestrato cellulare e computer.
Tutto questo per impedirgli di portare avanti dei pellegrinaggi di consapevolezza in Terra Santa, attraverso i quali mostra le condizioni in cui sono costretti a vivere i palestinesi.
Ma lui non si arrende, continua a portare avanti il suo messaggio, come dimostra nel suo ultimo libro 'Sotto il cielo di Gaza', scritto con Betta Tussett.
Dallo scorso anno, gli è stato vietato l'ingresso in Israele.
Grazie per tutto quello che fa per le persone indifese, don Nandino.
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