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02 ottobre 2026
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La fialetta
di Elisa Fontana



I pomodori hanno raggiunto il prezzo record di otto euro il chilo. Nella terra dei pomodori in cui, giustamente, non si producono più pomodori. Li prendiamo oramai dalla Sicilia e con il costo del carburante alle stelle, a breve non avremo più neanche quelli. Il ministro dei trasporti, un ectoplasma che non ha mai faticato un solo giorno della sua inutile esistenza sfangata allegramente alle spalle dei contribuenti ha detto che bisogna arrangiarsi. Non vorrei dire, ma dalle nostre parti questo verbo ha strane connotazioni, una delle quali lievemente ambigua , che ha a che fare con l' indossare un passamontagna e darsi alle rapine. Ciò che verosimilmente accadrà quando i beni essenziali inizieranno a scarseggiare e gli italioti comprenderanno che forse il velo delle donne musulmane non era una loro priorità. E, a proposito di pratica islamica: non avendo mai digiunato un solo giorno in X anni di vita, e non conoscendo nulla della pratica del contenimento, dell'esercizio spirituale all'astinenza ed alla resistenza agli istinti primordiali - il Ramadan non è invano - finiranno per azzannarsi gli uni gli altri. Cosa che già accade tra l'altro, e per futilità. Per adesso, li vedo aggirarsi come automi tra i reparti del supermercato, alla ricerca di viveri che non siano rincarati del 50%, in fila al distributore dell'Eni perché ne hanno sentito parlare bene alla tv, prezzi bassi e fissi, bravi ragazzi e bla bla bla, e sui social, a dare sfoggio di una imbarazzante ignoranza. Viviamo in una realtà siffatta. In cui si ingurgitano notizie come popcorn in una sala di proiezione, e si sputano via come pula, in un' orgia infinita di vero, falso, verosimile. La psy-op ultima in ordine di tempo, quell' esilarante intrattenimento per bambini deficienti con esibizione spudorata di cassa Dolby Surround a bordo di un aereo a ventimila piedi di quota in picchiata in meno di 35 secondi, piloti a gogò ed idraulici vestiti da supereroi, e festa finale con bandierine annesse come spot pre-elettorale per gonzi ne è l'esempio più lampante. Un colpo al cerchio del decreto antisemitismo ed uno alla botte dell'islamofobia più rivoltante. Se così non fosse, avremmo da tempo preso coscienza ed agito per riportare in asse un mondo capovolto, fondato su un'unica grande menzogna, dalla quale si dipanano innumerevoli altre menzogne, ed in cui non esistono più limiti alla capacità ed alla possibilità di manipolare, di occultare il vero a favore del suo completo rovesciamento. Potrei fare esempi per ore, e tutti avrebbero come minimo comune denominatore la demonizzazione dei musulmani ad usum delphini nel quale tanti sono cascati e continuano a cascare, mentre a me cascano le braccia, più volte al giorno e con sofferenza. Un universo stereotipato, il loro, in cui nulla si discosta da preconcetti e pregiudizi calcificati in decenni di TV spazzatura. Non hanno la più pallida idea di nulla. Figurarsi dell'Islam e dei musulmani, il loro incubo ricorrente e la loro più grande fonte di risentimento, invidia e frustrazione. Meno male che poi in rete si leggono e si vedono anche cose belle. È quello che ho pensato dopo essermi casualmente imbattuta nel video di una umile signora russa, che parla il linguaggio della realtà e della concretezza, il linguaggio di chi sa cose e le narra. Non sapevo ad esempio che San Pietroburgo possedesse una Moschea tanto bella. Adesso lo so.

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