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Libano: IDF demolisce Mansouri. "Rasano al suolo le nostre vite"
di Leandro Leggeri
Il villaggio di Mansouri, nel Libano meridionale, sta subendo una sistematica campagna di demolizioni da parte dell’esercito israeliano nonostante il cessate il fuoco. Secondo una testimonianza sul campo pubblicata da Middle East Eye, esplosioni controllate, bombardamenti aerei e l’impiego di bulldozer stanno progressivamente distruggendo il centro abitato, già gravemente danneggiato durante la guerra.
Mansouri, situata pochi chilometri a sud di Tiro e abitata da circa 5.000 persone, si trovava inizialmente al di fuori della cosiddetta «Linea Gialla», la demarcazione di sicurezza imposta da Israele sul territorio libanese dopo il cessate il fuoco. La linea attraversa ora il villaggio, che secondo MEE risulta di fatto interamente occupato dalle forze israeliane. Gli abitanti rientrati dopo la guerra sono stati nuovamente costretti alla fuga durante l’estate.
Da Hanniyeh, località vicina ancora accessibile ai civili libanesi, decine di sfollati osservano quotidianamente la distruzione delle proprie case e dei terreni agricoli. Alcuni documentano le operazioni con telefoni e binocoli. MEE riferisce anche dell’utilizzo di droni per depositare cariche esplosive direttamente sugli edifici prima della loro detonazione.
«È una tortura, stanno rasando al suolo le nostre vite davanti ai nostri occhi», racconta Ibtissem, una residente di 38 anni. «Ma questa terra per noi è tutto. Torneremo e ricostruiremo, se Dio vuole».
La situazione riguarda un’area più vasta del Libano meridionale. Secondo l’articolo, 63 villaggi e circa 460 chilometri quadrati di territorio si trovano nella zona occupata dall’esercito israeliano a sud della Linea Gialla. Gli abitanti denunciano inoltre l’assenza dell’esercito libanese e l’impossibilità di tornare stabilmente nelle proprie case o riprendere le attività lavorative.
Il quadro rimane teso anche nelle aree dove, in base all’accordo del 26 giugno, l’esercito libanese avrebbe dovuto progressivamente riprendere il controllo del territorio. MEE riferisce di recenti episodi di tensione tra militari israeliani e libanesi, compreso quello del 18 settembre a Deir Mimas, risolto dopo l’intervento del meccanismo di coordinamento guidato dagli Stati Uniti.
Tra gli abitanti cresce così il timore che le demolizioni non siano soltanto operazioni militari contro infrastrutture che Israele attribuisce a Hezbollah, ma possano rendere materialmente impossibile il ritorno della popolazione. È un’interpretazione diffusa tra i residenti citati da MEE; Israele, da parte sua, presenta Mansouri come una roccaforte operativa di Hezbollah.
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