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02 ottobre 2026
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Flydubai: paesi arabi parlano di false flag israeliana
di Franca Rissi

Press TV ha riferito che Netanyahu avrebbe pianificato un incidente aereo "false flag" per trascinare Washington in guerra, mentre le autorità saudite indagavano sulla deviazione del volo Flydubai.

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe cercato di sfruttare un incidente che ha coinvolto un aereo passeggeri degli Emirati per trascinare gli Stati Uniti in un'altra guerra contro l'Iran; lo ha riferito giovedì Press TV, citando una fonte regionale anonima a conoscenza della vicenda.

La fonte ha affermato che l'operazione è stata discussa e messa a punto durante la visita di Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti, tre giorni prima dell'incidente di mercoledì che ha coinvolto il volo Flydubai FZ1073. Secondo la fonte, Netanyahu viaggiava accompagnato da alti funzionari militari e dell'intelligence.

La fonte di Press TV ha dichiarato che le discussioni, che hanno coinvolto funzionari di diversi paesi arabi, si sono concentrate sull'ideazione di un'operazione "false flag" (sotto falsa bandiera) da attribuire all'Iran. L'obiettivo presunto era spingere il presidente statunitense Donald Trump a intraprendere una nuova azione militare contro Teheran.

Anche l'agenzia di stampa Anadolu ha riportato le accuse, citando Press TV come fonte. Il suo servizio ha attribuito alla stessa fonte regionale anonima la ricostruzione della presunta operazione, delle discussioni negli Emirati e delle conseguenze previste per Washington.

La fonte ha collegato il presunto piano alle preoccupazioni di Netanyahu riguardo alle imminenti elezioni della Knesset, sostenendo che, nelle circostanze attuali, la sua coalizione rischierebbe di non ottenere la maggioranza necessaria per formare un nuovo governo.

"In tal caso, una volta rimosso dalla carica di Primo Ministro, dovrebbe trascorrere il resto della sua vita politica dietro le sbarre", ha dichiarato la fonte a Press TV.

La fonte ha inoltre affermato che Netanyahu sperava di sfruttare la propria influenza su Trump e sulla Casa Bianca per provocare una guerra su vasta scala contro l'Iran.

Secondo tale ricostruzione, egli intendeva utilizzare "le armi, l'economia e la credibilità in declino dell'America" ​​per risollevare la propria "critica situazione politica".

Le accuse sono giunte sulla scia delle critiche iraniane all'incontro tra Netanyahu e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Mercoledì, il funzionario della sicurezza iraniana Mohsen Rezaei ha avvertito che ospitare Netanyahu non avrebbe portato conseguenze favorevoli, esortando Abu Dhabi a "imparare dall'ultima guerra e a smettere di fomentare conflitti".

Separatamente, il Ministero degli Esteri iraniano ha avvertito che la presenza di Netanyahu minacciava la pace regionale e la sicurezza collettiva. Una fonte di Press TV ha riferito che l'Iran stava monitorando i movimenti statunitensi e israeliani e si stava preparando a rispondere a qualsiasi nuova azione ostile.

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