Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
02 ottobre 2026
tutti gli speciali

L'AI alla guerra - 2
di Emma Buonvino

IL PROBLEMA NON È L'ALGORITMO. È CIÒ CHE SI FA CON IL SUO RISULTATO.

Qui arriviamo al punto più importante.

Il diritto internazionale umanitario non vieta a un esercito di utilizzare computer, intelligence, intercettazioni o sistemi di analisi. Ma impone regole precise.

Durante un attacco devono essere rispettati almeno tre principi fondamentali:

DISTINZIONE Bisogna distinguere civili e combattenti e dirigere gli attacchi esclusivamente contro obiettivi militari.

PROPORZIONALITÀ Anche quando esiste un obiettivo militare legittimo, è vietato un attacco nel quale il danno previsto ai civili sia eccessivo rispetto al vantaggio militare concreto e diretto previsto.

PRECAUZIONE Devono essere adottate tutte le precauzioni concretamente possibili per verificare il bersaglio e ridurre il danno alla popolazione civile.

Quindi la domanda giuridica non è: "Usavano l'intelligenza artificiale?"

La domanda è: Le informazioni utilizzate erano sufficientemente affidabili?
Il bersaglio era realmente un obiettivo militare?
Era stata verificata la sua presenza?
Era prevedibile il numero di civili che sarebbero stati colpiti?
Esisteva un mezzo meno distruttivo per ottenere lo stesso risultato militare?
Queste sono domande di diritto internazionale, non di tecnologia.

QUANDO UN ERRORE DIGITALE DIVENTA UNA TRAGEDIA UMANA

La questione di 8200 e dei sistemi di targeting non può quindi essere ridotta alla frase: "Israele usa l'intelligenza artificiale per uccidere." Sarebbe una semplificazione.

La questione documentata è più complessa e, proprio per questo, più importante.

Esiste una enorme infrastruttura di raccolta dati. Esistono sistemi capaci di incrociare quantità gigantesche di informazioni. Esistono strumenti che possono classificare persone o strutture. Esistono sistemi che possono seguire la posizione di un individuo.

E tutto questo può entrare nella catena che porta a un bombardamento.

L'IDF sostiene che la decisione finale rimanga sempre nelle mani degli esseri umani e che le procedure prevedano verifica, proporzionalità e precauzioni.

Le inchieste giornalistiche e alcune organizzazioni per i diritti umani hanno invece sollevato seri dubbi sull'effettivo livello di verifica umana e sulle conseguenze dell'uso massivo di questi sistemi.

Ed è proprio qui che deve concentrarsi l'attenzione. Perché quando una macchina sbaglia una classificazione, può essere possibile correggere il database.

Quando quella classificazione conduce a una bomba, non è più possibile correggere l'errore.

La persona è morta. E con lei possono morire un'intera famiglia e persone che non erano mai state un bersaglio.

La tecnologia può accelerare la guerra. Ma non può cancellare la responsabilità umana.

I principi di distinzione, proporzionalità e precauzione sono descritti dall'ICRC come principi fondamentali della conduzione delle ostilità.

Una precisazione giuridica importante: non è corretto affermare che ogni uso di Lavender, Gospel o 8200 costituisca automaticamente un crimine di guerra. La liceità di uno specifico attacco dipende dai fatti concreti, dalle informazioni disponibili al momento, dall'obiettivo, dal danno previsto e dalle decisioni prese nella catena di comando. L'IDF sostiene esplicitamente che le proprie procedure rispettino questi requisiti.

Bibliogtafia +972 Magazine Local Call — "Lavender: The AI machine directing Israel's bombing spree in Gaza", 3 aprile 2024. È l'inchiesta fondamentale sulle testimonianze relative a Lavender e alla catena Lavender → Where's Daddy? → bombardamento.

The Guardian — "The machine did it coldly: Israel used AI to identify 37,000 Hamas targets", 3 aprile 2024. Approfondisce Lavender e le informazioni raccolte dalle fonti dell'inchiesta.

Human Rights Watch — "Questions and Answers: Israeli Military's Use of Digital Tools in Gaza", 10 settembre 2024. Analisi indipendente di Lavender, Gospel, Where's Daddy? e dei problemi giuridici dell'utilizzo di sistemi digitali nel targeting.

IDF — "The IDF's Use of Data Technologies in Intelligence Processing", 18 giugno 2024. È la posizione ufficiale israeliana sull'utilizzo di Habsora/Gospel e Lavender e va letta insieme alle inchieste precedenti.

The Guardian +972 Magazine Local Call — inchiesta sull'utilizzo di Microsoft Azure da parte di Unit 8200, 2025. Riguarda la conservazione e l'analisi di milioni di telefonate palestinesi intercettate.

International Committee of the Red Cross (ICRC) — Conduct of hostilities and protection of civilians. Per i principi giuridici di distinzione, proporzionalità e precauzione.

International Court of Justice — South Africa v. Israel, Order of 26 January 2024. La Corte ha imposto misure provvisorie vincolanti nell'ambito del procedimento relativo alla Convenzione sul genocidio; questo non equivale a una sentenza definitiva che abbia accertato il genocidio.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale