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USA: Dem propongono sanzioni verso Israele
di Leandro Leggeri
Nel Partito democratico americano cresce il sostegno a misure concrete contro le politiche israeliane nei territori palestinesi occupati. Secondo un articolo di Robert Jimison e Annie Karni pubblicato dal New York Times il 29 settembre, il cambiamento coinvolge anche esponenti tradizionalmente vicini a Israele.
Al Senato, quasi tutti i democratici hanno votato per far avanzare una risoluzione di Chris Van Hollen che avrebbe obbligato l’amministrazione Trump a presentare un rapporto sulle violazioni dei diritti umani in Cisgiordania, comprese le indagini sulla morte di nove cittadini statunitensi uccisi da coloni o forze di sicurezza israeliane.
La misura è stata bloccata con 51 voti contrari e 47 favorevoli. L’unico democratico contrario è stato John Fetterman, mentre il repubblicano Rand Paul ha votato a favore. Tra i sostenitori anche Chuck Schumer. Il confronto con il 2024 è significativo: allora appena undici democratici avevano appoggiato una richiesta analoga di Bernie Sanders relativa a Gaza.
Parallelamente, il senatore Chris Coons ha presentato una proposta di sanzioni contro la costruzione di insediamenti nell’area E1, cruciale per la continuità territoriale della Cisgiordania. Il deputato Joaquin Castro si prepara invece a proporre misure più ampie contro nuovi insediamenti e ampliamenti di quelli esistenti, accompagnate dal divieto di importare prodotti provenienti dalle colonie.
Si tratta di iniziative ancora da approvare, non di sanzioni già operative. Ma, a poche settimane dalle elezioni di metà mandato, segnalano una crescente disponibilità democratica a tradurre le critiche al governo Netanyahu in pressioni politiche ed economiche.
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