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L'AI a Gaza è lo Zyklon B dei nostri giorni
di Clara Statello
Ieri sera ho visto Naza. Un film sconcertante sul ruolo dell' AI nel genocidio a Gaza.
Naza significa danno collaterale. Con questo termine erano indicati i civili che sarebbero stati uccisi per colpire un bersaglio. In generale un uomo sospettato di appartenere ad Hamas.
I target sono individuati da un programma: il lavander. Oltre al bersaglio, lavender indica quanti Naza verranno uccisi.
Il Naza non è un bambino, non è una donna, non è un anziano o un disabile. In definitiva non è un essere umano, ma semplicemente una statistica. Una statistica accettabile.
Sul mio canale Telegram, avevo subito riportato l'inchiesta di +972 Magazine e Local Call.
Quello che non avevo compreso è che il Naza non è una percentuale o un errore trascurabile. Durante un attacco per colpire un bersaglio, ci sono stati fino a 500 Naza.
Ovvero interi quartieri rasi al suolo. Cancellati.
Questo era il termine utilizzato nel documentario dai soldati intervistati.
L'eliminazione del "terrorista", come dicono loro stessi, è un pretesto. La vera ragione è la pulizia etnica, il genocidio.
Da Gaza non viene soltanto cancellato un popolo, una comunità e delle famiglie, ma cancellate le prove della sua esistenza.
Questo vi ricorda qualcosa? Certo, è qualcosa che già è accaduto con il genocidio delle popolazioni e delle civiltà originarie del cosiddetto continente americano, come noi conquistatori e genocidi lo abbiamo poi denominato.
Qual è la differenza?
La differenza è la stessa che c'è tra i genocidi compiuti dai portoghesi, spagnoli, francesi, tedeschi, belgi e inglesi e quello compiuto dai nazisti.
La differenza è l'uso della tecnologia utilizzata come strumento di assassinio di massa.
La AI è lo Zyclon B dei nostri giorni.
E questo dovrebbe farci riflettere.
Questa tecnologia, in mano a personaggi di dubbia stabilità mentale, prima ancora da essere utilizzata da eserciti di boomer per grafiche e video, ha trovato immediata applicazione nel settore militare, per massimizzare le vittime degli attacchi. Vittime prevalentemente civili. Donne, anziani e bambini indifesi che a Gaza finiscono mangiati dai cani perché i soldati dell' IDF non consentono ai famigliari di recuperare i corpi.
Ciò ci deve fare riflettere su come sia cambiato lo statuto della scienza dalla prima rivoluzione industriale ad oggi.
Il razionalismo e il positivismo erano correnti umaniste. L'uomo era al centro dello sviluppo scientifico e la tecnologia doveva servire a migliorare la vita dell' uomo.
Questa finalità è stata amplificata con l'avvento di comunismo e socialismo e con la competizione dei paesi capitalisti con l'Unione Sovietica.
l'Occidente era stato costretto a sviluppare un capitalismo dal volto umano, con un welfare e una centralità degli esseri umani e della collettivà.
L'obiettivo era quello di mostrare che nel capitalismo c'era sia la libertà (di scegliere tra un detersivo al limone e uno al ciclamino) sia il benessere.
Come sappiamo la maschera è calata dopo il 91.
Il capitalismo non ha più avuto la necessità di mostrarsi umano, anzi la disumanità e disumanizzazione dei mercati erano il nuovo standard.
Ed eccoci qui, con una tecnologia che serve per rubare i nostri dati mentre noi creiamo immagini e video.
Siamo come i capi tribù africani che vendevano ai negrieri uomini e donne da deportare come schiavi nel nuovo continente scambiandoli con ninnoli e specchietti.
Non comprendendo che i dati che cediamo, il livello di controllo che accettiamo in cambio della libertà di navigare su internet o utilizzare queste tecnologie, saranno utilizzati contro di noi quando saremo noi i Naza di qualcun altro.
Quello che manca nel documentario, infatti, è che questa tecnologia non è a disposizione soltanto di Israele, ma Israele l'ha esportata.
Quando vedrete Naza non dovrete avere pena per i palestinesi, dovete avere paura perché Gaza è il laboratorio delle future guerre, dei futuri genocidi e delle future repressioni.
Non è lontano da noi, non capita ad altri. È semplicemente il nostro futuro, il futuro dell'umanità.
Un futuro in cui la scienza e la tecnologia non sono utilizzati per il bene dell' umanità ma per sottometterci, per distruggerci, per schiavizzarci, per annientarci, per ridurci a livello di bestie.
Stiamo per arrivare al punto più alto dell'antiumanesimo che ha debuttato nel 1991. Gaza non è un punto d'arrivo, non è un mai più, Gaza è l'inizio di una nuova era.
Se il sionismo non si ferma e se non si puniscono i carnefici.
Ma questa volta, amici miei, non c'è nessuna Unione Sovietica, nessun Stalin, nessun Zhukov a salvarci.
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