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Settimana di pace e cortei
di Santina Sconza
Settimana di pace da Roma a New York a Catania, in piazza per stop al genocidio e no alle guerre.
A Roma sacerdoti in corteo per la pace, dal Vaticano alla Leonardo Spa la principale azienda armiera italiana che ha stabili rapporti commerciali con Israele.
Alla Leonardo Spa si ferma la marcia, al megafono Monsignor Ricchiuti:
«Siamo qui anche per chiedere lo stop alla vendita di armi a Israele e a tutti i Paesi che commettono crimini contro l’umanità».
Più esplicito, più dure le parole del vescovo di Manfredonia Moscone:
"La Corte penale internazionale dovrebbe spiccare mandati di cattura per tutti coloro che siedono nei Consigli di amministrazione di Leonardo e di tutte le aziende che fabbricano e vendono armi".
New York dice no a Netanyahu e sfila sotto il Palazzo di vetro. Migliaia di persone hanno protestato per la presenza del Presidente israeliano all'Assemblea generale dell'Onu.
Il corteo pro Pal, a cui hanno partecipato anche molti ebrei americani, ha sfilato per le strade della Grande Mela chiedendo la fine del genocidio a Gaza e un cambio di governo in Israele.
La polizia è intervenuta arrestando un centinaio di manifestanti. Tra loro anche volti noti di Hollywood, tra cui l'attrice premio Oscar Susan Sarandon.
A Catania un sudario lungo 70 metri con i nomi dei bambini uccisi dal 7 ottobre 2023 fino al 27 luglio nella Striscia di Gaza, i loro nomi insieme ai quelli dei 18 coetanei israeliani.
Il sudario è stato realizzato dagli studenti dell'Istituto Giorgio La Pira di Pozzallo.
Il corteo di Memoria e Pace è stato organizzato da Samia Zbidi, Donne per la Palestina, Restiamo Umani, dal Comitato catanesi solidali con il popolo palestinese, da Amnesty International Sicilia e tante altre associazioni.
Il lungo corteo partito dal porto di Catania ha attraversato il centro storico da piazza Cutelli, piazza San Placido, davanti all'arcivescovado, piazza Duomo, piazza Mazzini, piazza san Francesco d'Assisi.
In via Crociferi le suore del convento di clausura hanno pregato per tutte le vittime di guerra e per i bambini.
In piazza Stesicoro il sudario è stato srotolato, sono stati accesi i lumini e fino alle 6 di questa mattina c'è stata una veglia di preghiera.
L'intero pianeta non vuole guerre, 77 paesi hanno lasciato la sala dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite durante il discorso di Netanyahu, l'Italietta è rimasta inchiodata.
Fin quando i guerrafondai abuseranno della pazienza dei popoli?
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