Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
23 settembre 2026
tutti gli speciali

Iran: Francia non invochi diritti umani se inerte mentre gli USA ledono i nostri
di Marilina Mazzaferro

Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha criticato le posizioni interventiste della Francia nei confronti dell'Iran durante un incontro con il suo omologo francese, Jean-Noël Barrot, a New York, a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Nel corso dell'incontro, Araghchi ha dichiarato al suo omologo francese che "la Francia non può pretendere di sostenere i diritti umani rimanendo al contempo silenziosa di fronte ai crimini che Washington sta commettendo contro di noi".

Il Ministro degli Esteri iraniano ha sottolineato che il suo Paese crede in relazioni con tutti gli Stati basate sul rispetto reciproco e su interessi condivisi, affermando al contempo che Teheran adotterà misure serie e decisive per tutelare i propri interessi e le proprie questioni.

Araghchi ha inoltre ribadito a Barrot la necessità che l'Ambasciata francese a Teheran rispetti le leggi e i regolamenti interni dell'Iran.

I due ministri hanno discusso gli sviluppi delle relazioni diplomatiche tra Iran e Francia, nonché questioni regionali e internazionali di interesse comune. L'Iran resta fermo sulla propria sovranità mentre la Francia fa pressione su Teheran riguardo a Hormuz.

Da parte sua, il Ministro degli Esteri francese ha sottolineato che una soluzione diplomatica è l'unica via percorribile per risolvere la disputa in corso e affrontare le preoccupazioni esistenti, in particolare quelle relative al programma nucleare iraniano.

Barrot ha inoltre evidenziato la priorità di riaprire lo Stretto di Hormuz, avvertendo che la sua chiusura rappresenta una minaccia per la stabilità regionale, nonché per la sicurezza energetica e alimentare globale. Ha poi ribadito il fermo impegno della Francia a rispettare il diritto internazionale, la libertà di navigazione e la sicurezza marittima.

L'incontro, tenutosi a margine dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha messo in luce le crescenti divergenze tra Teheran e Parigi riguardo alle ripercussioni dell'aggressione statunitense contro l'Iran, alla sicurezza regionale e alla questione dello Stretto di Hormuz.

Mentre la Francia ha invocato un rinnovato impegno diplomatico e la libertà di navigazione, l'Iran ha riaffermato la propria sovranità, respinto le ingerenze straniere e sottolineato la determinazione a tutelare i propri interessi nazionali di fronte alle pressioni esterne. Il confronto ha evidenziato la posizione di Teheran, secondo cui qualsiasi sforzo per affrontare la più ampia crisi regionale deve tenere conto della sovranità iraniana, delle preoccupazioni per la sicurezza e del diritto del Paese a difendere i propri interessi.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale