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23 settembre 2026
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Al-Houthi a Turchia e Pakistan: non fatevi coinvolgere nella guerra allo Yemen
di Leandro Leggeri

Nel discorso pronunciato in occasione del dodicesimo anniversario della Rivoluzione del 21 settembre, il leader di Ansar Allah Abdul-Malik al-Houthi ha rivolto un esplicito avvertimento a Turchia e Pakistan, accusando l'Arabia Saudita di cercare di coinvolgere entrambi i Paesi nella nuova fase del conflitto con Sana'a.

«Quello che il saudita cerca in questo periodo è spingere il turco e il pakistano all'aggressione contro il nostro caro popolo», ha dichiarato al-Houthi, sostenendo inoltre che Riyadh cercherebbe di coinvolgere combattenti takfiri provenienti dalla Siria.

Il leader di Ansar Allah ha quindi invitato direttamente Ankara e Islamabad a non farsi coinvolgere: «Consigliamo al turco e al pakistano di non lasciarsi trascinare, per guadagni politici e materiali, dal nemico saudita».

Il riferimento assume particolare rilevanza nel nuovo quadro regionale segnato dal rafforzamento della cooperazione militare tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan. Al-Houthi ha domandato retoricamente se turchi e pakistani accetterebbero un'ingerenza saudita nelle proprie politiche e ha richiamato le 760 incursioni aeree che, secondo Sana'a, l'Arabia Saudita avrebbe effettuato contro lo Yemen fino al giorno precedente al discorso.

Al-Houthi ha inoltre affermato che Riyadh avrebbe concentrato «decine di migliaia» di uomini nell'area di al-Jawf, Mokha, lungo la costa occidentale e ad al-Bayda, sostenendo che l'obiettivo fosse un'avanzata contro i territori ancora controllati da Sana'a.

Nel suo intervento il leader di Ansar Allah ha ribadito anche le condizioni poste da Sana'a per una soluzione del conflitto: cessazione degli attacchi, fine del blocco e dell'occupazione e cessazione delle interferenze sulle risorse yemenite.

«Non poniamo condizioni impossibili», ha affermato. «Diciamo: fermate l'aggressione e ponete fine al blocco. Le nostre richieste sono diritti legittimi del nostro popolo».

Il discorso si inserisce in una fase di forte escalation militare tra Sana'a e Riyadh e mostra soprattutto come Ansar Allah guardi con crescente attenzione al possibile coinvolgimento di Turchia e Pakistan al fianco dell'Arabia Saudita.

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