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Brics e Sco rimodellano l’ordine mondiale senza l’Occidente
di Giacomo Gabellini
Lo scorso 12 settembre, a margine del 18° vertice Brics tenutosi a Nuova Delhi, il primo ministro indiano Modi ha annunciato la sottoscrizione all’unanimità della dichiarazione finale in cui si afferma che:
- I Brics invocano la revoca delle sanzioni unilaterali e secondarie, definendole illegali;
- I Brics continueranno a lavorare sulla creazione di meccanismi per i pagamenti transfrontalieri e l’uso delle valute nazionali;
- Il Sud Globale svolge il ruolo di forza trainante per un cambiamento positivo in mezzo a gravi sfide internazionali;
- I Paesi membri dell’associazione accolgono con favore il riconoscimento della schiavitù africana come crimine gravissimo;
- I Brics continueranno a sostenere le Nazioni Unite nell’adempimento del loro mandato;
- I Paesi in via di sviluppo devono intensificare il dialogo per costruire un sistema equo di governance globale;
- I Brics esprimono preoccupazione per l’aumento dei rischi di minaccia nucleare e conflitto e chiedono il rafforzamento del regime di non proliferazione;
- I Brics hanno espresso preoccupazione per gli attacchi deliberati alle infrastrutture civili e alle strutture nucleari pacifiche sotto la salvaguardia dell’Aiea;
- I Paesi membri dell’associazione condannano con forza qualsiasi atto di terrorismo indipendentemente dalla motivazione, dal luogo, dal momento e dagli autori;
- I Brics respingono qualsiasi misura unilaterale volta a modificare lo status legale e storico di Gerusalemme;
- I Paesi membri dell’associazione hanno chiesto la revoca delle restrizioni economiche, commerciali e finanziarie contro Cuba;
- La multipolarità amplia le opportunità per i Paesi in via di sviluppo di partecipare a una globalizzazione economica equa;
- La crescita di misure tariffarie e non tariffarie unilaterali minaccia il commercio globale;
- I Brics sono preoccupati per l’impennata della spesa militare, i conflitti internazionali, nonché per la polarizzazione e la frammentazione dell’ordine internazionale;
- I leader dell’associazione dichiarano che la revisione unilaterale della composizione del G-20 è inaccettabile.
La dichiarazione finale riprende molti dei temi che erano stati affrontati giorni prima a Bishkek, in occasione dell’incontro della Shanghai Cooperation Organisation.
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