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21 settembre 2026
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Ansarallah: Yemen attore regionale
di Anna Carla Amato

Lunedì, il movimento Ansar Allah ha dichiarato che la Rivoluzione di settembre ha permesso allo Yemen di assumere il ruolo di attore regionale, sottolineando che il popolo yemenita continua a lottare per l'indipendenza e per la revoca del blocco imposto dalla coalizione a guida saudita.

In una nota diffusa in occasione della Rivoluzione del 21 settembre, l'Ufficio politico del movimento ha affermato: "La fermezza e la resilienza del nostro popolo di fronte all'aggressione hanno rappresentato il tratto distintivo della sua benedetta rivoluzione, che ha unito gli sforzi della società".

L'Ufficio politico ha ribadito che "la rivoluzione, animata dai giovani, e i principi su cui si fondava hanno portato lo Yemen a ricoprire il ruolo di attore regionale", evidenziando come "l'esercito della Rivoluzione del 21 settembre abbia adempiuto al proprio dovere umanitario e morale sostenendo Gaza e opponendosi alla guerra di sterminio".

Ha inoltre sottolineato che il popolo yemenita "continua a combattere per la sovranità e l'indipendenza finché l'aggressione non cesserà, il blocco non sarà revocato e i suoi legittimi obiettivi non saranno raggiunti".

La Rivoluzione del 21 settembre fa riferimento agli eventi del 21 settembre 2014, quando il movimento Ansar Allah prese il controllo dei centri decisionali politici nella capitale, Sana'a, in seguito a scontri armati scaturiti da vaste proteste popolari contro la decisione del precedente governo di eliminare i sussidi sui derivati ​​del petrolio.

Parallelamente, il Ministro dell'Interno di Sana'a, il Maggior Generale Abdul Karim al-Houthi, ha confermato che le forze di sicurezza sono pienamente pronte e preparate a sventare qualsiasi piano del nemico e dei suoi strumenti, nonché a rispondere alle sfide in materia di sicurezza.

Il ministro ha spiegato che le agenzie di sicurezza hanno già iniziato a fornire tutti i servizi di sicurezza e amministrativi ai residenti dei distretti liberati nella regione della costa occidentale.

Ciò avviene mentre il capo del Consiglio politico supremo dello Yemen, Mahdi al-Mashat, ha affermato domenica che le azioni intraprese dalle Forze armate yemenite in alcune aree costiere hanno costituito "un'operazione nazionale volta ad affermare la sovranità e a respingere le mobilitazioni saudite".

Ha inoltre sottolineato che "le opzioni in campo si intensificheranno e assumeranno forme più dure", aggiungendo: "Non rinunceremo ai nostri diritti, anche a costo della vita". Ciò avviene mentre le forze armate yemenite affrontano le forze sostenute dall'Arabia Saudita in diversi governatorati, dopo aver lanciato attacchi preventivi contro i loro schieramenti sul campo, e parallelamente all'azione delle forze yemenite che colpiscono infrastrutture vitali in territorio saudita in risposta all'aggressione e al blocco del Paese da parte di Riad.

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